Il Napoli non va oltre il pareggio contro un Genoa in 10

 

Napoli – Genoa 1-1

Al San Paolo un Napoli -ancora non perfetto- non riesce a trovare la vittoria contro il Genoa di
Prandelli, in inferiorità numerica dal 28’ per l’espulsione di Sturaro, e la partita termina in parità.
La festa scudetto già preannunciata della Juventus è rimandata alla settimana prossima, quando ai bianconeri basterà un punto a Ferrara per aggiudicarsi l’ottavo tricolore; ma la prestazione degli azzurri, sicuramente condizionata da un campionato privo di stimoli e dalla sfida imminente contro l’Arsenal, non è tuttavia giustificabile, anche a fronte delle durissime parole di Ancelotti dopo la sfida di Empoli e in settimana.

Il Napoli scende in campo con Karnezis in porta, linea difensiva composta da Hysaj, Maksimivic, Kolibaly e Ghoulam, a centrocampo Allan e Fabian Ruiz, sugli esterni Calejon e Zielinski, davanti Mertens e Milik.
Gli azzurri sembrano approcciare bene alla gara, e al 2’ c’è subito una grande occasione per Milik, che ruba il pallone a centrocampo, si invola verso la porta di Radu ma calcia non appena entrato in area di rigore col destro, spedendo la palla di pochissimo sopra la traversa.
Grande azione del Napoli con  Allan che sventaglia alla perfezione a destra, e serve per Callejon che mette al centro per Milik, ma, due passi dalla linea di porta, arriva Criscito che con una provvidenziale diagonale evita un gol già fatto.
All’8’ Fabian sbaglia tutto e serve di fatto Kouamé al limite dell’area del Napoli; l’ex Cittadella attende Pandev e premia il suo inserimento, ma quest’ultimo sbaglia lo scavetto davanti a Karnezis.
Pandev e Kouamè sono le due spine nel fianco della difesa azzurra, con Koulibaly in particolare che soffre la classe del macedone e il mix di velocità e forza fisica dell’ivoriano.
Il Genoa muove bene il pallone e Pandev al 13’ effettua una spettacolare progressione palla al piede, si sposta il pallone sul mancino e lascia partire una rasoiata, con la sfera si spegne sul fondo di un soffio; si mette in mostra ancora il macedone, che taglia bene e calcia a giro, Karnezis si allunga e devia in angolo. Fabian Ruiz prova a lanciare Mertens in area di rigore, ma il suo tiro da posizione centrale è una telefonata per il portiere rumeno.
Allan al 26’ viene colpito duramente con un pestone all’altezza della caviglia- per giunta da dietro- da Sturaro: l’ex Juve si becca solo il giallo, ma il brasiliano rimane a terra dolorante. Intanto l’arbitro Pasqua viene richiamato dal VAR, e dopo l’ on field review il direttore di gara cambia il colore del cartellino ed estrae il rosso all’indirizzo di Sturaro: Genoa al 28’ con un uomo in meno.
Prandelli prova a risistemare il Genoa passando al 4-4-1, ma al 34’ arriva il gol del Napoli: Zielinski appoggia a Mertens, che controlla e calcia a giro da fuori area, spendendo la palla dritta nell’angolino: il portiere non può nulla, è 1-0 Napoli.
Il grifone sin dall’espulsione e anche dopo il gol ha comunque dimostrato di non aver subito il colpo, e al 38’ sugli sviluppi di calcio d’angolo rischia di trovare subito il pareggio con Gunter svetta in area colpendo la palla in maniera sporca e spedendola sul legno alla sinistra di Karnezis.
Veloso batte una punizione dal limite, ma la fa sbattere sulla barriera; sulla ribattuta si coordina Biraschi dalla lunghissima distanza, il suo è un bel tiro ma Karnezis risponde presente.
Al 44’ prova a rispondere Ghoulam che porta palla sulla sinistra e crossa alla perfezione per Milik; il polacco prova a impattare bene la palla di testa in tuffo, ma Radu è ben piazzato e blocca.
Nel frattempo sono concessi dall’arbitro cinque minuti di recupero; al 47’ Mertens si inserisce in area tra due difensori con un controllo a seguire delizioso,quindi apre sulla destra per Callejon con un tocco molto intelligente; dall’interno dell’area l’ex Real Madrid la piazza, ma Radu con il piede respinge la conclusione comunque non perfetta dello spagnolo.
Gol mancato, gol subito: Kouamé si invola in velocità e appoggia a Pandev, il macedone si inventa un assist splendido per Lazovic che calcia al volo, incrocia il destro e trafigge Karnezis: al 48’ è 1-1.

Nel secondo tempo il Napoli ovviamente fa la partita, ma non trova spazi nella difesa del Genoa, ben stretti tutti i reparti; nel secondo tempo entra al posto di Allan Lorenzo Insigne, anche per dare al numero 24 azzurro minuti in vista della sfida all’Emirates.
Le grandi occasioni azzurre sono nel finale, e in entrambe Radu nega la gioia del gol agli azzurri; il portiere rumeno è bravissimo prima a fermare miracolosamente il tiro a botta sicura di Koulibaly, che era entrato in area di rigore del Genoa all’85’ come un Toro; è altrettanto bravo un minuto dopo a mandare in angolo il tiro di Mertens nonostante la deviazione di un difensore del Genoa lo stesse beffando. A nulla vale l’inserimento di Ounas nel finale: la partita si conclude in parità, anche grazie ad uno strepitoso Radu.

Ancelotti nel post-partita non nasconde il nervosismo: “Servirà un altro Napoli per battere l’Arsenal all’Emirates, altrimenti è dura.”

Massimiliano Pucino

Massimiliano Pucino
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