Il Napoli pronto alla sfida con il Torino dell’ex Mazzarri

Dopo lo 0 a 0 di Champions sul campo del Genk, risultato a cui hanno fatto seguito non poche critiche per il ritmo blando degli azzurri e per le numerose occasioni da gol mancate, il Napoli di Carlo Ancelotti si prepara a riconcentrarsi sul campionato in vista del match sul campo del Torino di Walter Mazzarri, valevole per la settima giornata di Serie A (Stadio “Olimpico Grande Torino”, oggi pomeriggio ore 18, Sky Sport).

I partenopei, a quota 12 punti dopo sei uscite, affronteranno la gara in casa dei granata desiderosi di dar seguito ai tre punti conquistati domenica scorsa contro il Brescia. Per fare ciò, tuttavia, sarà necessario per Mertens e compagni riuscire a cancellare immediatamente l’opaca prestazione di Coppa e riuscire a disputare novanta minuti di alto livello, senza i momenti di calo visti nel primo tempo contro il Cagliari e nella ripresa contro i lombardi.

Il Toro, dal canto suo, ha ottenuto fin qui tre vittorie ed altrettante sconfitte, e con 9 punti in graduatoria punta ad un successo che permetterebbe ai ragazzi dell’ex tecnico napoletano di raggiungere in classifica proprio i campani. In casa fin qui i piemontesi hanno un ruolino di marcia di sei punti conquistati con Sassuolo e Milan e tre persi per mano del Lecce.

Dal punto di vista tattico, Ancelotti dovrebbe disporre i suoi con un 4-4-2. Tra i pali ci sarà Meret, avanti al quale la linea difensiva sarà formata da Giovanni Di Lorenzo, fresco di prima chiamata azzurra dal c.t. Roberto Mancini, a destra, da Faouzi Ghoulam a sinistra, e da Manolas e Luperto al centro, con il salentino pronto all’esordio stagionale dal primo minuto per occupare il posto da centrale lasciato libero dalla squalifica di Koulibaly e dai problemi fisici di Maksimovic. In mezzo al campo dovrebbe osservare un turno di riposo Allan; al suo posto spazio a Zielinski e ad uno tra Fabian Ruiz ed il macedone Elmas. A destra agirà Callejon, mentre sull’out opposto rientrerà dal primo minuto capitan Insigne, dopo la abbastanza clamorosa tribuna in Belgio. In avanti, per concludere, maglie da titolare nuovamente per Mertens, alla caccia del gol 115 col Napoli, e Fernando Llorente.

Per quanto riguarda il Torino, Mazzarri, quattro anni sulla panchina azzurra per lui, schiererà i suoi ragazzi con il classico 3-5-2. Avanti all’estremo difensore Sirigu la linea a tre sarà composta dal napoletano Armando Izzo, da N’Koulou, al rientro dopo i problemi di fine estate avuti con la società, e da Lyanco. Sulle corsie esterne, sempre fondamentali nel gioco del mister livornese, fiducia a De Silvestri ed all’argentino Ansaldi, mentre a centrocampo partiranno dall’inizio Baselli, l’ex Genoa e Juve Rincon ed il vincitore del ballottaggio tra Meitè e Lukic. In attacco, infine, l’ex di giornata Simone Verdi pare favorito rispetto a Berenguer, accostato proprio ai partenopei in passato, per far coppia col Gallo Belotti.

Dal ritorno in Serie A degli azzurri nel 2007 sono stati nove i precedenti tra le due squadre disputati nel capoluogo piemontese, con un bilancio di tre successi del Torino, ultimo dei quali datato marzo 2015 e firmato da un colpo di testa dell’allora capitano granata Kamil Glik, nessun pareggio, e ben sei imposizioni degli ospiti, tra cui spiccano il 3 a 1 della scorsa stagione, firmato da una doppietta di Insigne e dal gol proprio di Verdi, marcature intervallate da un rigore messo a segno dal capitano granata Belotti, ed il 3 a 1 del dicembre 2017, quando, dopo le reti di Koulibaly e Zielinski e prima del gol ancora del Gallo Belotti, Marek Hamsik trovò la sua realizzazione numero 115 con la maglia azzurra, raggiungendo il record di Diego ARmando Maradona, che sarebbe stato poi superato dallo slovacco sette giorni più tardi contro la Samp. Da ricordare per i supporters partenopei anche il 5 a 3 del marzo 2013, quando in rete per gli azzurri andarono Dzemaili con la sua prima tripletta in carriera ed il solito Matador Cavani che, entrato dalla panchina, risolse l’incontro con una fenomenale doppietta nel finale, ed il 5 a 0 di tre anni fa, siglato da una doppietta di Josè Callejon, Insigne, Mertens e Zielinski.

A dirigere la gara sarà il signor Daniele Doveri della sezione AIA di Roma; con il fischietto capitolino sono 22 i precedenti degli azzurri, con un bilancio di 14 successi, 6 pareggi e 2 sconfitte.

 

Bruno Marchionibus

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Giornalista

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