Il Napoli pronto alla sfida del San Paolo contro l’Empoli di Aurelio Andreazzoli

Dopo il pareggio di domenica scorsa contro la Roma, giunto al termine di una gara per la verità dominata dalla squadra partenopea, il Napoli di Carlo Ancelotti si prepara a tornare sul prato di Fuorigrotta per affrontare l’Empoli di Aurelio Andreazzoli, nel match valido per l’anticipo del venerdì dell’undicesimo turno di Serie A (Stadio San Paolo, stasera ore 20:30).

Gli azzurri, che dovranno essere bravi da non farsi distrarre dalla fibrillante attesa che già si respira in città per la supersfida di martedì contro il Paris Saint Germain, quando Hamsik e compagni si giocheranno una buona fetta di qualificazione agli ottavi di Champions, scenderanno in campo contro i toscani con l’obbligo di mettere immediatamente da parte il rimpianto per la sfortunata partita contro i giallorossi, conquistando i tre punti e dando pressione tanto alla Juve capolista quanto all’Inter di Spalletti, che nel mentre ha raggiunto i campani al secondo posto della graduatoria.

L’Empoli, dal canto suo, al momento si trova al terz’ultimo posto della graduatoria con 6 punti messi in cascina, frutto di un solo successo, tre pareggi e sei sconfitte (9 reti messe a segno e 15 subite), ma si sono in ogni caso contraddistinti per essere una delle compagini in lotta per la salvezza in grado di proporre un buon calcio, teso non solo a distruggere le trame avversarie ma anche a cercare di costruire l’azione con scambi palla a terra. Gli uomini di Andreazzoli, reduci dalla sfortunata sconfitta con la Juve di Ronaldo, proveranno senza dubbio a riuscire nell’impresa di lasciare il San Paolo con almeno un punto guadagnato.

Dal punto di vista tattico Ancelotti dovrebbe proporre l’ormai classico 4-4-2. Tra i pali, nella logica delle rotazioni, potrebbe riavere la maglia da titolare il greco Karnezis, avanti al quale la linea difensiva potrebbe vedere gli ingressi dal primo minuto di Malcuit per far rifiatare Mario Rui, con Hysaj contestualmente dirottato a sinistra, e di Maksimovic al fianco di Koulibaly per dare un turno di riposo a Raul Albiol. In mezzo al campo, dove sui laterali dovrebbero esserci Callejon a destra ed il vincitore del classico ballottaggio tra Zielinski e Fabian Ruiz sull’out opposto, con il polacco che al momento sembra leggermente favorito, le due maglie da centrocampisti centrali potrebbero in quest’occasione andare a Diawara e Rog, con Allan e capitan Hamsik che quindi tirerebbero il fiato in vista del PSG. In avanti, infine, potrebbe essere Lorenzo Insigne a lasciare il posto a Dries Mertens, che andrebbe così ad affiancare Milik nella coppia offensiva azzurra. Come questi primi mesi sotto la guida del mister emiliano hanno insegnato, ad ogni modo, le certezze riguardo la formazione ufficiale si potranno avere solamente a pochi minuti dal calcio di inizio.

Per quanto riguarda l’Empoli, invece, Andreazzoli dovrebbe schierare i suoi ragazzi con il 4-3-2-1 già visto nella sfida ai bianconeri dell’ultimo turno, quando gli azzurri toscani sono riusciti addirittura a portarsi in vantaggio sui Campioni d’Italia in carica grazie alla rete di Ciccio Caputo, poi rimontata dalla doppietta di CR7. In porta ci sarà nuovamente Provedel, avanti al quale la linea a quattro sarà composta da Di Lorenzo a destra, dall’ex Milan Luca Antonelli sulla corsia mancina, e dall’esperta coppia centrale formata da Silvestre e Maietta. In mediana spazio ad Acquah, al protagonista del discusso contatto con Dybala di sabato scorso, che ha poi portato all’assegnazione in favore della Juventus del rigore dell’1 a1, Bennacer, ed al vincitore del ballottaggio tra Capezzi e Traorè. In attacco, infine, a supportare l’azione offensiva di bomber Caputo agiranno Krunic e Zajc.

Dalla prima annata disputata dagli empolesi in Serie A nel 1997/98 sono stati sette i confronti tra le due compagini giocati a Napoli, con un bilancio di cinque vittorie partenopee, tra cui il 2 a 0 di due anni fa firmato da Mertens e da Vlad Chiriches, un solo pareggio, risultato che manca al San Paolo dal 7 dicembre 2014, quando l’Empoli di Sarri si portò avanti sulla squadra di Benitez per 2 a 0 grazie ad un giovane Simone Verdi, oggi numero 9 napoletano, ed a Daniele Rugani, prima di subire la rimonta dei padroni di casa firmata da Duvan Zapata e De Guzman, ed una vittoria ospite, il 3 a 1 dell’annata 2007/08 (a segno, in quell’occasione, l’ex di giornata Nicola Pozzi con una doppietta e Budel per i toscani, Daniele Mannini per i campani). Da ricordare, per i supporter napoletani, anche il 5 a 1 del gennaio 2016, quando, ad incorniciare una delle più spettacolari partite del triennio sarrista, il Napoli rimontò l’iniziale rete di Paredes grazie ad Higuain, Insigne, un autogol del difensore Camporese ed una doppietta del solito Josè Callejon, e, per motivi meno nobili, il 2 a 1 del settembre 1997, quando il 2 a 1 a firma di Igor Protti e Bellucci alla seconda giornata risultò poi essere una delle due uniche vittorie portate a casa dalla squadra partenopea nella più disastrata stagione della sua storia.

A dirigere l’incontro sarà il signor Luca Pairetto di Nichelino; l’ultimo successo del Napoli con il fischietto piemontese risale esattamente ad un anno fa, e precisamente al 3-1 sul Sassuolo del 29 ottobre 2017, con reti di Allan, Falcinelli, Callejon e Dries Mertens.

Bruno Marchionibus

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