Il Napoli soffre ma torna alla vittoria al San Paolo contro il Brescia

Napoli- Brescia 2-1

Era importante cancellare quanto successo Mercoledì contro il Cagliari; il Napoli- in un San Paolo finalmente pieno- batte un ottimo Brescia dominando nel primo tempo, scacciando le voci di chi già parlava di crisi di gioco e di risultati.

Ancelotti sceglie di lanciare dal primo minuto Maksimovic al fianco di Manolas, nonostante i problemi muscolari del serbo avvertiti in settimana; Allan e Fabian Ruiz formano la coppia di centrocampo, sugli esterni Callejon e Zielinski, davanti Mertens-Llorente.
Il Brescia subisce da subito le incursioni sulla destra degli azzurri, Corini è preoccupato di Callejon; al 13’ Fabian dalla sinistra apre il compasso e premia il taglio di Callejon sul secondo palo; di prima, l’ex Real Madrid appoggia e confeziona un cioccolatino per Mertens che da due passi non sbaglia e buca Joronen sul primo palo: al termine di un’azione stupenda è 1-0 Napoli.
Nel primo tempo gli azzurri si riescono a trovare con una facilità disarmante, quasi specchiandosi nella bellezza del loro gioco: in particolare sembra molto affiatata la coppia Mertens e Llorente, che al 17’ avanzano con una serie di tocchi fino al limite dell’area, la palla viene scaricata su Allan che la restituisce al numero 9 spagnolo, il quale di prima calcia nell’angolino basso col sinistro -non il suo piede- trovando la reattiva opposizione di Joronen che manda la palla in calcio d’angolo.
Sugli sviluppi del successivo corner Manolas, spinge il pallone in rete e segna, ma al momento del tiro è da subito evidente che si sia aiutato con un braccio; Manganiello la rivede al monitor e assegna il calcio di punizione al Brescia, ammonendo il difensore greco.
Il Napoli sviluppa azioni da play-station: Mertens e Llorente si cercano e si trovano bene negli spazi stretti, entrano in area, ma l’ultimo triangolo non si chiude; gli azzurri hanno una grande occasione sempre con Mertens, servito da Llorente di sponda su azione iniziata dalla sinistra da Fabian Ruiz, ma il belga da due passi manda la palla sull’esterno della rete.
I ritmi nel finale sono più bassi: Joronen è bravissimo a uscire e a togliere la palla dai piedi di Mertens, servito dalla sinistra con un cross basso da Ghoulam.
Manganiello concede 4 minuti di recupero; sullo spiovente che va sul primo palo a cercare Balotelli è bravissimo Di Lorenzo che lo anticipa con un grande intervento- nonostante fosse stato fischiato il fuorigioco di Super-Mario. E proprio al 49’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, sul secondo palo Maksimovic fa da sponda per Manolas, che colpisce di testa e segna: stavolta la rete è regolare, palla all’angolino per il 2-0 Napoli con le squadre che subito dopo vanno negli spogliatoi.

Inizia il secondo tempo: c’è subito un contatto sospetto tra Chancellor e Llorente, ma né per Manganiello né per il VAR Chiffi è un “chiaro ed evidente errore”.
Ci prova al 49’ Balotelli da un calcio di punizione dalla lunghissima distanza: il suo destro è potente, ma Ospina è attento a respingere. Il Brescia nel secondo tempo entra con un altro spirito: al 51’ Donnarumma atterra Maksimovic che stava facendo sfilare la palla sul fondo e riconquista palla appoggiandola fuori area a Spalek, che lascia passare per Tonali: destro prodigioso del classe 2000, che fredda Ospina sul palo lontano. Al momento della riconquista del pallone, Donnarumma ha però commesso fallo su Maksimovic: Magnaniello- su indicazione del VAR- va a rivedere al monitor il contatto e ravvisa il fallo, annullando quindi il gol a Tonali.
Il Napoli ha difficoltà nella prima costruzione a causa del pressing di Brescia, ma al 62’ Allan vede un corridoio inesistente per Mertens in profondità, mandandolo in porta; a tu per tu con Joronen il belga calcia, mandando la palla solo sull’esterno della rete e divorandosi il gol del possibile 3-0.
Nel frattempo Ancelotti è costretto a effettuare il primo cambio: fuori al 66’ un affaticato Manolas, al suo posto Luperto. Un minuto dopo, sugli sviluppi di calcio d’angolo, Mario Balotelli indisturbato salta prima di tutti e segna il gol del 2-1; il Napoli è un po’ sulle gambe, e dopo la sostituzione di Llorente per Elmas, è costretto al 76’ a far entrare Hysaj per Maksimovic, costretto a uscire in barella per uno stiramento. Gli azzurri sono costretti quindi a giocare con un’inedita coppia difensiva Di Lorenzo-Luperto, soffrendo negli ultimi 10 minuti; all’87’ Mertens dopo una percussione fantastica serve Zielinski al centro dell’area di rigore, ma il polacco sbaglia il controllo e calcia male verso la porta.
L’arbitro assegna nel finale 7 minuti di recupero, e il Napoli va vicino al terzo gol prima con Callejon e poi con Elmas che al 97’ entra in area di rigore con un gioco di gambe pazzesco ma manda la palla fuori.

“Ci sono stati tanti problemi, ma paradossalmente abbiamo giocato meglio nel secondo tempo con il Cagliari. Adesso non pensiamo a Juventus e Inter, testa solo a noi stessi e alla Champions”– questo il commento lucidissimo di Carlo Ancelotti nel post-partita

 

Massimiliano Pucino

Massimiliano Pucino
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