Il Napoli vince sul campo, la Juve vince col solito aiutino

E’ arrivato da Verona a Napoli in bicicletta a 80anni suonati e si è preso una bordata di fischi: Claudio Bandoni ex portiere di Napoli e Venezia (mai Verona) anni ’60, è arrivato con il calumet della pace tra due tifoserie ostili proprio nel momento in cui la comitiva della porno-Giulietta si accomodava nel settore ospiti del San Paolo. I fischi non erano diretti a lui, s’intende, ma certo riassumevano in modo grottesco la situazione. Il Napoli un po’ affannato a inizio gara, era riuscito a violare la porta dell’Hellas con il primo gol di Milik in questa stagione e voleva avvertire i signori veneti che aveva tutte le intenzioni di proseguire. Il Verona, come una bella donna sul palcoscenico, aveva ben interpretato la sua parte, ma nel secondo tempo è diventata una comparsa, o quasi. Spiace ammetterlo, ma il Napoli “rischia” di finire come la Juventus, giocando a tratti anche molto male, ma facendo anche molto male non appena qualche combinazione di veri campioni va a buon fine. Diversamente dalla Juventus, però, non gode delle stesse interpretazioni arbitrali. Il nuovo regolamento – si assicurava – non pone interrogativi circa la volontarietà o meno dei falli di mano in area: e infatti, un pallone sbattuto sul braccio di Zielinski in Fiorentina-Napoli costò un rigore pur se tutti, ma soprattutto gli studiosi di fisica, si siano chiesti dove avrebbe dovuto mettere il braccio il polacco pressato come un salame.

E’ vero, è noioso tornare sulle questioni arbitrali, ma è pur vero che con o senza la VAR, con o senza gli arbitri di porta, con o senza la libera interpretazione della volontarietà dei tocchi di mano, nulla muta. Ieri sera, una modesta Juventus ha vinto “pe’ vintinove e trenta” al di là della fortuna che fa parte del gioco: c’era un rigore da fischiare per fallo di mano e Irrati non lo ha fatto: perché? E perché al Napoli non è stato concesso il rigore nella gara contro il Cagliari per il fallo su Llorente? E perché non è stato concesso il rigore in Torino-Napoli per l’evidente placcaggio di Izzo ai danni di Ghoulam? Forse per punizione al rigore concesso a Mertens?

Facendo i conti semplici semplici – non quelli che si fanno in Borsa – il Napoli si troverebbe con 5 punti in più e forse qualche discussione in meno. E stiamo appena all’ottava giornata di campionato.

Diana Miraglia

Diana Miraglia
Informazioni su Diana Miraglia 2087 Articoli
Giornalista

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*