IL NATALE (SEMISERIO) DEL TIFOSO AZZURRO

Con il Napoli ad un passo dal primo posto in classifica, sarà davvero possibile vivere le festività natalizie senza rivolgere il pensiero al campionato ?

Emoticon smileI giorni di Natale per molti sono senza dubbio uno dei periodi più belli dell’anno. Colori, luci e suoni si mescolano tra loro per creare la magica atmosfera natalizia, grazie alla quale le famiglie si riuniscono a festeggiare. Eppure un lato negativo in queste festività c’è: la sosta di campionato.
Sì, perché il calcio a noi tifosi crea vera e propria dipendenza, e sebbene una parte di noi sappia benissimo che quindici giorni di pausa dal turbinio di ansie ed emozioni che accompagna il seguire la propria squadra siano quanto mai necessari per preservare la nostra salute psicofisica, anche durante questo distacco forzato la nostra testa ed il nostro cuore non abbandonano i nostri colori neanche per un istante. E se questa è la regola generale, figurarsi quando vedi la tua squadra, il Napoli, proporre il miglior calcio d’Italia ed essere ad un solo punto dal primo posto. Ed è così che tu, tifoso azzurro già in crisi di astinenza dal pallone dopo soli pochi giorni dalla partita di Bergamo, per superare le infinite giornate della pausa cerchi di inserire tra gli addobbi di Natale simboli e stendardi azzurri ( nel mio caso una scritta “Napoli Club Betlemme” su una casetta del Presepe ed una pallina del Napoli sull’albero) e soprattutto di collegare qualsiasi cosa avvenga ad i “tuoi” calciatori. Capita allora che quando senti “Re Magio” pensi subito ad un re che non sappia crossare, o che quando il 31 dicembre la televisione annuncia il discorso della prima carica dello Stato ti chiedi come mai a parlare non ci sia Reina (trovatemi in questo momento un autorità più alta di Pepe). Eppure ci provi a disintossicarti, a goderti pranzi e cenoni tenendo il pallone fuori dalla testa, a renderti conto che in fondo l’azzurro non è l’unico colore che esiste. Ma niente, è più forte di te, anni e anni da tifoso ti faranno vivere queste feste a un passo dal primo posto pensando esclusivamente alla ripresa dei giochi. Ed allora quando ti faranno notare che la TV sta riproponendo per la millesima volta “Mamma ho perso l’aereo” tu risponderai che in fondo perdere un aereo non è così grave, l’importante è non perdere una partita in casa; quando alla tombola verrà estratto il “17, ‘A disgrazia’”, tu farai notare che il 17 è solo Marek, e di certo non può essere una disgrazia. E ancora quando il classico oroscopo di Paolo Fox dirà che il segno dell’anno è il Toro, nella tua mente l’unico Toro che riuscirai ad immaginare sarà quello di Ventura, pronto a sfidarci alla prossima giornata.
Ed è così che passerai gli ultimi momenti del 2015 ed i primi del 2016, tra un roccocò ( chissà se è più difficile riuscire a spezzare questo dolce o vincere un contrasto con Koulibaly) ed un panettone ( a proposito, ho sempre pensato che i canditi nel panettone abbiano lo stesso ruolo che ha avuto Britos nel Napoli degli scorsi anni: ne fanno parte, ma tutti vogliono eliminarli). E quando finalmente arriverà il momento del countdown di fine anno e del brindisi della mezzanotte, guarderai tutti i tuoi parenti tifosi attorno a te, quelli che come te nella grotta al posto del bambinello avrebbero voluto mettere una figurina di Higuain, e saprai che tutti voi, come desiderio per l’anno nuovo, state pensando alla stessa cosa senza il coraggio di pronunciarla: il pensiero andrà insomma a quella parola che inizia per “sc”, può essere molto bella, ma non è “scarrafone”.
Riflessione finale: a parte gli scherzi, come disse qualcuno il calcio è “La cosa più seria tra le cose non serie”, e quindi non ci si può concentrare solo sulla propria squadra anche in queste settimane natalizie. Detto questo prima mi ponevo una domanda, non ricordando il ruolo dei Re Magi nel presepe; il loro compito è di portare oro, Lorenzo e mirra seguendo la Stella Pipita, giusto ??

Bruno Marchionibus

Bruno Marchionibus
Informazioni su Bruno Marchionibus 933 Articoli
Giornalista

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