Il Pagellone degli Azzurri

Sarri – 8,5: promosso a pieni voti soprattutto per il bellissimo gioco che ha saputo dare alla squadra. Al suo primo anno in un grande club ha stabilito un’infinità di record che rimarranno nella storia della società. Ha inoltre saputo costruire un gruppo solido grazie al quale ha raggiunto l’obiettivo massimo per questa stagione: la qualificazione diretta in Champions.

Reina – 7: il portierone azzurro è stato uno dei protagonisti nella prima parte di campionato per poi calare nel girone di ritorno, forse anche a causa di un fastidioso problema fisico. Fondamentale, comunque, è stato il suo apporto carismatico nello spogliatoio e in campo.

HysaJ – 8: acquistato in estate per soli 5 milioni di euro, oggi ne vale almeno il doppio. Sicuramente il miglior acquisto se si considera il rapporto qualità/prezzo. È giovane, ambizioso e capace, un perno fondamentale su cui costruire il Napoli di domani.

Albiol – 8: dopo un avvio di campionato non proprio esaltante, ha saputo riprendersi alla grande dimostrando qualità e carattere. Un calciatore di grandissimo spessore che, se dovesse andar via, sarà difficile sostituire.

Koulibaly – 8,5: uno dei migliori azzurri in senso assoluto. Bravissimo sia in fase difensiva, sia nell’impostare il gioco. Seguendo i consigli di Sarri è diventato oggi uno dei 5/6 centrali più forti d’Europa. Ora spetta alla Società riuscire a trattenerlo a Napoli, respingendo gli attacchi dei migliori club del mondo.

Ghoulam – 7: pur non disputando una stagione eccezionale, ha ricoperto il suo ruolo abbastanza bene. Se è vero che ha manifestato alcune lacune difensive, in fase propositiva ha quasi sempre dato il massimo.

Allan – 8: se si esclude un lieve calo di rendimento nella parte centrale del girone di ritorno, ha dimostrato per l’intero torneo di essere un elemento fondamentale per questo Napoli. Fortissimo fisicamente e bravo tecnicamente, ha sempre dato tutto in campo, fornendo un notevole contributo al centrocampo e garantendo maggior copertura alla difesa.

Jorginho – 8: giocatore recuperato al cento per cento da Sarri che gli ha affidato le chiavi del centrocampo azzurro. Bravissimo nel dettare i ritmi di gioco, si è distinto anche per l’enorme lavoro svolto in fase di copertura. Meritatissima la convocazione in Nazionale.

Hamsik – 8,5: il capitano è uno dei due giocatori azzurri, insieme a Callejon, ad aver disputato tutte le gare di campionato. Tranne che in poche occasioni ha sempre giocato benissimo, risultando uno dei migliori in senso assoluto per continuità e rendimento. Oltre ad aver segnato 6 gol, che gli hanno permesso di raggiungere Maradona a quota 81, ha fornito un’infinità di assist decisivi per i compagni.

Callejon – 8: definito da Sarri giocatore fondamentale per il suo gioco, lo spagnolo ha incantato tutti per qualità e abnegazione al lavoro, macinando chilometri sulla fascia di sua competenza. Giocatore dai polmoni d’acciaio, si è reso utilissimo in chiave propositiva, senza mai tirarsi indietro quando c’era da ripiegare per inseguire l’avversario fin dentro la propria area di rigore.

Higuain – 10: i numeri parlano chiaro. 36 gol in 35 gare di campionato disputate sono cifre impressionanti, tant’è che gli hanno permesso di superare il record di marcature che resisteva da oltre 60 anni. Il Pipita è stato senza dubbio il vero leader degli azzurri, dimostrando eccelse doti tecniche ed enormi qualità umane. Un calciatore del quale non si potrà fare a meno se si vorrà vincere qualcosa d’importante.

Insigne – 8: dopo un gran bel girone d’andata, ha fatto registrare un lieve calo di rendimento nella seconda metà di quello di ritorno. Giocatore fondamentale negli equilibri della squadra, ha saputo sacrificarsi in fase di copertura e nel contempo mettere a segno ben 12 gol, oltre a regalare vagonate di assist decisivi ai compagni d’attacco.

Mertens – 7: quello che è mancato quest’anno al calciatore belga è stata la continuità. Ha alternato prestazioni particolarmente brillanti ad altre molto deludenti. A questo punto il dubbio resta: è per questa sua discontinuità che Sarri non l’ha quasi mai schierato tra i titolari, oppure la sua discontinuità è dipesa dalla poca fiducia ricevuta dall’allenatore?

David Lopez – 6,5: raramente ha avuto la possibilità di giocare da titolare ma, ogni volta che è stato chiamato in campo da Sarri per sostituire un compagno, lo ha fatto con il massimo impegno, facendosi trovare sempre pronto.

Gabbiadini – 6,5: che abbia qualità, il ragazzo lo ha dimostrato nelle rare occasioni in cui ha avuto la possibilità di mettersi in mostra. Ciò non toglie, però, che per il suo bene e quello del Napoli sarebbe meglio se andasse a giocare in una squadra che adotta un sistema di gioco diverso da quello di Sarri e più idoneo alle sue caratteristiche tecniche.

El Kaddouri – 7: Sarri ha più volte fatto intendere di credere nelle qualità di questo ragazzo mandandolo spesso in campo, seppur per spezzoni di partite. Il calciatore ha sempre ripagato la fiducia del tecnico con prestazioni di buon livello, dimostrando di essere un elemento dalle ottime capacità su quale puntare per il futuro.

Chiriches – 7: nelle otto volte in cui è sceso in campo, ha dimostrato di essere un professionista esemplare facendosi trovare sempre pronto. Dotato di discreta tecnica, di un buon anticipo e di un certo senso del gol, ha dimostrato di essere all’altezza dei compagni di reparto. Forse avrebbe meritato di giocare qualche partita in più.

Maggio – 6,5: da persona intelligente qual è, ha subito capito che per lui, quest’anno, sarebbe stata dura, soprattutto dopo aver visto all’opera Hysaj. Comportandosi da serio professionista ha saggiamente evitato qualsiasi polemica per la scarsa attenzione riservatagli dal tecnico e ha continuato ad allenarsi per essere sempre in forma.

Roberto Rey

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