Il perverso concetto arbitrale della discrezionalità

Mexico v Russia: Group A - FIFA Confederations Cup Russia 2017La partita di Cagliari ha aperto un’ampia discussione sulle novità imposte dall’inserimento del Var, sulle diverse interpretazioni e soprattutto sulla volontà di alcuni arbitri di non far ricorso al mezzo tecnologico in virtù di una supposta competenza e quindi di una diminutio nell’applicarlo della loro professionalità.

La discussione si fonda su un castello di supposizioni e su una scarsa conoscenza del regolamento. Per esemplificare, si passa dal pensiero dell’ex arbitro Rosario Lo Bello, che si è detto, con sincerità, contrario al Var richiamando tutti all’applicazione del regolamento, alla falsa bonaria posizione di Mughini a Tiki Taka, che ha dichiarato che il fallo di mano di Mertens non era rigore solo perché si trattava di una palla innocua per la retroguardia del Napoli.

E’ il caso, a questo punto, di cercare di fare chiarezza partendo dal regolamento per poi aggiungere le raccomandazioni emanate dall’AIA nell’edizione aggiornata del giugno 2017.

Ecco cosa dice il Regolamento del Giuoco del Calcio alla regola n. 12, denominata “Falli e Scorrettezze”, in merito al fallo di mano:

Il FALLO DI MANO

Il fallo di mano implica un atto intenzionale di un calciatore che con la mano o il braccio viene a contatto con il pallone.

I seguenti criteri devono essere presi in considerazione:

  • il movimento della mano verso il pallone (non del pallone verso la mano);
  • la distanza tra l’avversario e il pallone (pallone inaspettato);
  • la posizione della mano non significa necessariamente che ci sia un’infrazione;
  • toccare il pallone con un oggetto tenuto nella mano (indumenti, parastinchi, ecc.) è considerato come un’infrazione;
  • colpire il pallone lanciando un oggetto (scarpa, parastinchi, ecc.) è da considerarsi un’infrazione.

Ed ora ecco la raccomandazione suggerita dall’AIA nell’aggiornamento annuale del Regolamento:

A quali criteri deve attenersi l’arbitro per stabilire che un calciatore ha toccato il pallone con le braccia o con le mani intenzionalmente?

Deve valutare se il contatto tra il pallone e la mano o il braccio è voluto dal calciatore o se questi allarga, alza, muove o, comunque, tiene le mani o le braccia con l’intenzione di costituire maggior ostacolo alla traiettoria del pallone. Non deve però essere considerato intenzionale il gesto istintivo di ripararsi il viso o il basso ventre dal pallone.

Alla luce di quanto recita il regolamento e tenuto conto che il Var mette in condizione gli arbitri di poter valutare attentamente quello che può essere sfuggito in diretta, quale valenza può avere la pretesa discrezionalità che viene sbandierata di continuo dagli addetti alla moviola, quasi tutti ex arbitri?

Nessuna!

Calvarese, Irrati, chi non utilizza il Var, Doveri e quelli che come lui, invece, fanno finta di guardarlo per poi ribadire la propria decisione, vanno fermati, certo non solo per una settimana.

Ed è necessario che tutti quelli che parlano di calcio rileggano il regolamento, semmai lo hanno fatto, oppure approfittino dell’occasione per capire di cosa parlano.

Buon lavoro a tutti.

Giovanni Gaudiano

 

 

Giovanni Gaudiano
Informazioni su Giovanni Gaudiano 699 Articoli
Giornalista

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*