Il piano B di Spalletti senza Osimhen
Contro la Salernitana si è visto un Napoli diverso in campo ma con la stessa grinta di sempre. E’ il punto fondamentale sul quale tutti i commentatori si soffermano nel sottolineare questa capacità di soffrire e reagire. Tuttavia è questo il primo momento in cui si avverte una certa stanchezza: Rrahmani al termine della gara, stremato si è disteso sull’erba ma un po’ tutti erano esausti. Si avverte ora la follia di un calendario così compresso che agevola il gioco duro e falloso condannando il palleggio e il bel gioco in generale. Ora il Napoli avrà da affrontare in sequenza la gara contro il Legia e tre giorni dopo la squadra più in forma in assoluto che ha messo alle corde il Milan (pur perdendo) fino alla vittoria sulla Juventus. Poi la sosta che assorbe altre energie fisiche e mentali , per poi rientrare e trovare l’avversario forse più ostico del momento: l’Inter di Inzaghi.
L’esperimento tentato da Spalletti contro la Salernitana, ha comunque avuto il merito di allargare ancor più la rosa con l’ingresso di Mertens. Carburare non è facile per nessuno, ancor più per un giocatore di 34 anni che ha vissuto un anno intero con acciacchi che gli hanno impedito continuità sin dall’infortunio contro l’Inter nello scorso campionato. Ma era nella mente di Spalletti cercare con Mertens di aprire negli spazi stretti e poi ricorrere al fisicone di Petagna. Le soluzioni le ha trovate nonostante l’assenza di Osi e Insigne e nonostante un Lozano che da quando è stato acquistato ha mostrato due facce, l’una che nega l’altra. Al Chuky, unico, servono forse gli urli di Gattuso per scattare al momento giusto o fermarsi senza fare fallo. Anche Lozano, dopo l’infortunio non ha ripreso in pieno, ma di tutti i giocatori è quello che sembra fare più fatica ad essere gruppo sin dal primo anno in azzurro.
Intanto Spalletti ancora non ha sfogliato per intero la margherita perché sapere di poter fare entrare Elmas in un momento topico della partita è determinante come ha detto anche in conferenza stampa: “ Elmas dal punto di vista mio è un giocatore eccezionale, si allena sempre a duemila e quando gioca merita di rigiocare la volta dopo”. Anche il graduale utilizzo di Jesus va valutato, così come Ghoulam che si prepara ad essere una spalla importante per Mario Rui sin dal ritorno dalla sosta. Insomma, il piano B di Spalletti è in pieno rodaggio per dare respiro a chi gioca di più.



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