Il presidente dell’Agcom: “Il calcio in diretta può creare dei problemi”
Dal 22 agosto tutte le partite saranno strasmesse da DAZN in streaming e l’AGCOM vuol capire se oltre i diritti TV assegnati a DAZN, siano tutelati anche i diritti di tutti i cittadini.
Nella giornata di ieri l’Agcom ha adottato un atto di indirizzo per quanto riguarda l’assegnazione dei diritti televisivi della Serie A alla piattaforma di sport in streaming Dazn, con riferimento al ciclo 2021-2024.
In un’intervista rilasciata a La Repubblica, il presidentedell’Agcom, Giacomo Lasorella ha parlato della piattaforma: “Non sarebbe ammissibile che un ospedale avesse dei problemi di navigazione sul web una domenica pomeriggio se nella stessa regione si stanno giocando Juventus-Inter o Roma-Lazio”.
«Non voglio suscitare alcun allarmismo negli sportivi che aspettano l’inizio dei campionati. E neanche nelle famiglie o nelle imprese che navigheranno in Internet in coincidenza con le gare. Da settimane stiamo dialogando con Dazn e con gli operatori delle tlc perché crediamo in un vecchio detto popolare: prevenire è meglio che curare».
Noi non abbiamo aspettato l’inizio della Serie A e della Serie B per valutare come andavano le cose. Sarebbe stato un errore. Ci siamo mossi con largo anticipo, già da maggio, chiedendo alle aziende in campo di investire perché le cose si mettano al meglio. Dall’altra parte, abbiamo trovato ascolto e disponibilità», ha aggiunto Lasorella.
Il problema è che Dazn e gli operatori di Internet dovranno spendere svariati milioni per rispondere alle richieste di adeguamento tecnico: «L’Autorità che presiedo, l’Agcom, indica a Dazn e agli operatori di Internet la strada tecnicamente corretta per la salvaguardia della Rete. Ma non possiamo imporre alle imprese di investire un milione, dieci o venti. Saranno loro a decidere l’entità dell’impegno economico. Se le cose andranno bene, saremo i primi a esultare».
Poi, su un possibile crollo della rete: «È un’eventualità cui non voglio credere. Se e quando ci saranno delle criticità, ci muoveremo a tutela di chiunque abbia subìto un possibile danno, dagli abbonati a Dazn, agli operatori di Internet fino ai navigatori comuni».
Lasorella offre una sua visione delle cose: «Sono realista. Il calcio in diretta può creare dei problemi, ma noi li abbiamo avvistati con largo anticipo. Nello stesso tempo, lo stress test delle partite live rappresenta una opportunità. Impareremo tutti delle cose nuove, forse avremo qualche giornata difficile, ma alla fine questo asset portante per il Paese ne uscirà rafforzato».




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