Il presidente, il tecnico ed il caro biglietti

“Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi. Bisognano, signore, almanacchi?”

L’anno volge al termine ed è consuetudine stilare bilanci, evidenziare  numeri, tirare le somme e mandare in archivio l’anno che sta per chiudersi.

L’esercizio vale anche per lo sport ed a maggior ragione per il calcio.

Senza allargare il discorso, guardando ai fatti di casa nostra, ci sono alcuni dati che possono apparire controversi.

Che anno è stato per il Napoli?

Era iniziato con la squadra azzurra “campione d’inverno”, sta finendo con la società sul mercato per riempire un vuoto creato da un malaugurato infortunio occorso al polacco Milik in nazionale.

SSC Napoli v Udinese Calcio - Serie AIn un editoriale su “la Repubblica”, l’ex rettore Guido Trombetti,  promuove a pieni voti l’operato del presidente De Laurentiis e, pur riconoscendogli importanti meriti, richiama Sarri per qualche opportunità non colta.

Sulla Gazzetta dello Sport, invece, un servizio sul calo del pubblico negli stadi evidenzia come sia proprio Napoli ed il suo stadio ad aver perso il maggior numero di spettatori nell’anno solare (-22,3%).

Tutta colpa di Higuain, sussurra qualcuno, mentre qualche altro attribuisce il calo alla condizione in cui versa il San Paolo ed al caro-prezzi applicato dalla società.

Da Leopardi è però giusto fare un balzo all’indietro e chiamare in causa Cicerone.

“La verità sta nel mezzo“.

E’ giusto valorizzare i meriti di una società tra le più sane d’Europa a dispetto dell’evidente crescita agonistica che l’ha portata al 15° posto nel ranking Uefa. Quindi grandi meriti al presidente, ma sarebbe altrettanto giusto riconoscere come i risultati, per una volta non si parli del gioco, che si sono ottenuti siano tra i migliori di sempre per i colori azzurri.

Ci sono difetti, ci sono aree di miglioramento, vedasi anche l’inesistenza di un organigramma aziendale all’altezza della situazione, ma sono evidenti i passi in avanti fatti, la capacità di attestarsi al vertice del calcio nazionale e la autorevole presenza in quello continentale.

Discorso diverso per quanto attiene al calo degli spettatori.

L’abitudine ai buoni risultati spesso fa perdere di vista il punto dal quale si è partiti o, come per il Napoli, ripartiti.

La gazzarra sui tagliandi per la doppia sfida di Champions con il Real mostra efficacemente come si viva di luoghi comuni. Se il prezzo fissato al San Paolo appare eccessivo, tenuto conto anche dello stato in cui versa la struttura, qualcuno si è chiesto se poi uno stadio meglio tenuto e più moderno possa giustificare biglietti che vanno da un minimo di 250 euro a ca. 900 euro? Tutto solo in funzione del blasone? O magari perché il Bernabeu è pieno quasi tutto l’anno e lo sarà anche la sera di San Valentino?

“Grazie, illustrissimo: a rivederla. Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi”.

Giovanni Gaudiano 

Giovanni Gaudiano
Informazioni su Giovanni Gaudiano 751 Articoli
Giornalista

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