IL PROBLEMA C’È E IL NAPOLI LO SA

Sarri, De Laurentiis e Giuntoli

Dopo l’amichevole persa dal Napoli contro il Nizza, la dirigenza azzurra sta cercando di stringere i tempi per rinforzare il reparto arretrato, vero punto debole della squadra.

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La difesa del Napoli in azione a Nizza

La sconfitta nell’amichevole di Nizza ha un po’ smorzato l’entusiasmo, forse eccessivo, che fino a un momento prima di scendere in campo aveva accompagnato il nuovo Napoli di Maurizio Sarri. Perdere una gara, seppur in amichevole, di sicuro non fa bene al morale ma, se i tifosi vogliono aiutare allenatore e squadra a crescere, devono iniziare a valutare le partite al di là dei risultati, analizzandole con intelligenza e obiettività, proprio come ha recentemente affermato in un’intervista l’ex allenatore azzurro Ottavio Bianchi: “…Questo periodo deve essere preso in considerazione solo dall’allenatore, è significativo solo per lui. Tra tempi di preparazione e prove tattiche. Non bisogna farsi trarre in inganno dai risultati perché non contano niente…”

Ciò premesso, è comunque utile tentare di capire perché il Napoli ha perso contro i rossoneri francesi, pur disputando una discreta partita:

– Gli azzurri sono scesi in campo senza 4 titolari, Reina, Albiol, Hamsik e Higuain che rappresentano l’ossatura principale della squadra.

– I francesi, che inizieranno il campionato venerdì, avevano un grado di preparazione sicuramente superiore a quello degli azzurri che lavorano insieme da meno di un mese.

– Andare in svantaggio per la papera iniziale di Gabriel non ha agevolato il compito dei ragazzi di Sarri che hanno comunque saputo reagire alla grande rendendosi, almeno fino a quando le gambe hanno retto, molto più pericolosi degli avversari.

– L’atmosfera di partita non proprio amichevole, creatasi fuori e dentro lo stadio, e un arbitro particolarmente ostile che ha ingiustamente espulso Callejon, non ha di certo favorito il Napoli.

Analizzati i fattori imponderabili che hanno contribuito a far sì che il Napoli perdesse la prima gara amichevole giocata contro un’avversaria di buon livello, bisogna avere l’onestà intellettuale di ammettere che il reparto difensivo è ancora il punto debole della squadra. Dalle voci di mercato che si leggono sui media in queste ore, si capisce chiaramente che il problema è noto anche a chi il Napoli sta cercando di completarlo. Non sembra, infatti, che ci sia intenzione, da parte della dirigenza azzurra, di fermarsi agli acquisti di Hysaj e di Chiriches. Di sicuro arriverà un altro rinforzo gradito a Sarri per il centro della difesa e un terzino con maggiori qualità difensive rispetto a Maggio e Ghoulam. L’importante è che arrivino presto.

Roberto Rey

 

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