Il Real acciuffa il derby all’ultimo respiro. Il Barca ringrazia e adesso la lotta per il primo posto è più viva che mai
ATLETICO MADRID – REAL MADRID 1 – 1
È il decimo derby per Zidane, e per la decima volta ne esce imbattuto. Questa volta però c’è mancato poco. I due tempi si sono giocati in modo quasi speculare. Ad inizio partita e ad inizio ripresa è stato l’Atlético ad attaccare mettendo alle corde il Real, che è emerso nei finali di primo e secondo tempo. Hanno segnato rispettivamente Luis Suarez e Karim Benzema, gli attaccanti più prolifici delle due squadre. Entrambi i portieri hanno giocato due ottime partite, facendosi bucare una volta ciascuno senza però essersi risparmiati una grande parata a testa sulla prima punta avversaria. Anche il tempismo dei gol rientra in qualche modo in questa geometria. Quello dei padroni di casa arriva ad inizio del primo tempo, mentre il Real trova la via della rete a una manciata di minuti dal fischio finale.
Simeone parte con il 4-1-4-1 e con una insolita difesa con 4 uomini invece di 3. Ritrova sulle fasce Trippier, sulla linea dei difensori, e Carrasco a centrocampo sul lato opposto del campo. Ancora fuori invece Joao Felix, a guidare l’attacco c’è il pistolero.
Zidane schiera un 4-3-3, ma deve fare ancora i conti con le assenze di Ramos e Carvajal in difesa. quindi schiera Mendy, Nacho, Varane e Vazquez. Davanti Rodrygo ed Asensio deludono le aspettative. Ancora fuori Eden Hazard.
La partita è stata condotta dall’Atlético, che al 15’ punisce i blancos con Suarez, che batte Courtois con il più classico dei suoi tiri: collo-esterno sul secondo palo, preciso e potente, dopo aver tagliato magistralmente nella difesa madridista. Da sottolineare anche l’assist col contagocce di marco Llorente. Nel gol di Benzema c’è una lezione di calcio, capitolo: come i triangoli ben fatti possono scardinare ogni tipo di difesa e mandare fuori giri qualsiasi difensore. Il doppio scambio tra il francese e Casemiro parte dalla trequarti campo e finisce sui piedi dell’attaccante che non deve fare altro che spingere la palla in porta.
La pecca arbitrale della partita arriva poco prima della fine del primo tempo, quando su calcio d’angolo del Madrid l’arbitro non vede, nemmeno al Var, un tocco di mano evidente di Felipe che toglie il pallone dalla disponibilità di Casemiro in area avversaria.




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