IL RITORNO DEL CALCIO DANUBIANO

La Nazionale dell'Ungheria al Mondiale del 1954

La qualificazione dell’Ungheria riporta tutti i maestri venuti dal Danubio alla fase finale degli europei francesi. Qualificata anche l’Irlanda c’ è attesa per la Svezia di Ibrahimovic

 

Dopo un assenza durata 44 anni ai prossimi campionati europei ritorna la nazionale ungherese. Era dall’edizione del 1972, giocata in Belgio, che i magari non si qualificavano per la fase finale del campionato continentale.

Ferenc Puskas dalla Honved al Real Madrid
Ferenc Puskas dalla Honved al Real Madrid

La prossima edizione vedrà quindi il ritorno al completo del calcio danubiano visto che l’Ungheria ha raggiunto l’Austria, la Slovacchia e la Repubblica Ceca già qualificate.

Oggi sembra strano ma quel movimento, quella scuola ha fatto la storia del gioco del calcio.

Soffermandoci sull’Ungheria basta ricordare i due secondi posti, conquistati nella Coppa del Mondo, nel 1938 e nel 1954 e le 5 medaglie vinte alle olimpiadi tra cui spiccano le tre d’oro conquistate nel 1952, nel 1964 e nel 1968.

Al di là dei risultati va, però, considerato l’apporto all’evoluzione tecnico/tattica del gioco del calcio da parte dei maestri magiari che, primi ad espugnare Wembley nel 1953 con quel sonante 6 a 3, mostrarono a tutto il mondo un sistema di gioco innovativo che ritroviamo spesso anche ai nostri giorni.

Il commissario tecnico Gusztav Sebes, volendo impiegare al meglio un talento come Hidegkuti, decise di schierarlo nella posizione per l’epoca del tutto inusuale di centravanti arretrato combinandolo con la classe ed il senso del gol di Puskas (593 gol in carriera) in quella che fu definita la “squadra d’oro”.

L’Ungheria avrebbe meritato la vittoria nel mondiale elvetico del 1954 ma fu battuta in finale dalla Germania dell’Ovest e forse da qualche preparato chimico che ne migliorò il rendimento.

Nandor Hidegkuti, il primo centravanti arretrato della storia del calcio
Nandor Hidegkuti, il primo centravanti arretrato della storia del calcio

La formazione messa in campo a Berna da Sebes fu la seguente: Grosics, Buzanszky, Lorant, Latos, Bozsik, Zakarias, Budai II, Kocsis, Hidegkuti, Puskas, Czibor.

Tornando all’attualità, l’Ungheria ha oggi in panchina un duo tedesco, formato da Bernd Storck e Andreas Möeller, quest’ultimo, campione mondiale ed europeo con la sua nazionale rispettivamente nel 1990 e 1996, è una vecchia conoscenza del calcio italiano per aver giocato con la Juventus dal 1992 al 1994.

Con l’Ungheria ha raggiunto la fase finale anche l’Irlanda che ha superato nello spareggio la Bosnia di Pjanic e Dzeko. Questa sera, poi,  con il ritorno delle gare tra Danimarca – Svezia (andata 2 a 1 per la Svezia) e Slovenia – Ucraina (andata 2 a 0 per l’Ucraina) si completerà il tabellone delle nazionali qualificate alla fase finale.

Giovanni Gaudiano

Giovanni Gaudiano
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Giornalista

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