IL SALUTO SIGNORILE DI BENITEZ

De Laurentiis e Benitez durante la conferenza stampa d'addio del tecnico spagnolo

Dalla conferenza congiunta con il presidente una spinta per il Napoli verso un futuro che mostri la continuità e la progressività del progetto che già vede la società e la squadra tra le prime d’Europa

Ci sono tante verità nelle parole che il presidente Aurelio De Laurentiis ha dispensato in conferenza stampa con l’uscente Rafa Benitez.
Sono verità storiche e quindi innegabili.
Il Napoli al di là di frettolosi bilanci, dettati da motivazioni spesso rancorose che sono difficili da giustificare, è la squadra italiana che più è cresciuta in campo internazionale in questi anni.
Certo non ha ancora, e sottolineiamo ancora, vinto uno scudetto ma ha raggiunto un livello che crediamo in pochi pensavano si potesse raggiungere.
Nelle osservazioni che il presidente ha svolto e nelle risposte alla domande rivoltegli però è giusto notare che un’omissione c’è stata.
Era necessaria. Noi crediamo che la permanenza a Napoli di Benitez forse ci poteva stare ma che la possibilità venutasi a creare con l’esonero di Ancelotti abbia tagliato la classica testa al toro.
E qui s’innesca un discorso che ci fa piacere fare oggi più che domenica notte. Napoli e la sua squadra perdono una persona perbene oltre che un tecnico sul cui valore pensiamo non si possa discutere nonostante in diverse occasioni non abbiamo condiviso, come nel naturale svolgimento delle cose, alcune sue scelte.
Benitez non ha voluto accentuare il valore della sua scelta, ecco il perché di quest’annuncio anticipato. Il tecnico madrileno non ha voluto che si potesse dire che la sua scelta era stata dettata dall’importanza della nuova panchina. Ha lasciato la panchina del Napoli soprattutto per i motivi familiari che già da tempo aveva esplicitato.
La realtà è che pensiamo sia difficile rinunziare alla panchina delle “merengue”, soprattutto per uno spagnolo, e quindi per questo Rafa va apprezzato. Ha voluto salutare oggi per non legare il suo saluto al nuovo incarico e lo ha fatto rinnovando la sua fiducia in quello che potrà accadere domenica sera.
Ora tocca a tutti quanti noi comprendere, giustificare e valutare cosa abbiano significato questi due anni. Ma questo potremo farlo solo da lunedì, perché adesso il pensiero deve essere soltanto quello di giocare al meglio cercando di cogliere la possibilità che il campionato ancora ci ha offerto.
Come ha detto De Laurentiis, teniamo lontani quelli che remano contro, quelli a cui non fa piacere che questa società stia crescendo al punto di essere l’unica squadra italiana sempre presente in Europa negli ultimi sei anni.
Ritiro e concentrazione per sfoderare una prestazione che rimetta al suo posto i reali valori di un campionato che ancora non ha scritto per il Napoli la parola fine.

Giovanni Gaudiano

Giovanni Gaudiano
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1 Commento

  1. brutta giornata per me oggi, calcisticamente parlando. il miglior allenatore che la sscn abbia mai avuto al termine del contratto saluta, ringrazia e va via e le dichiarazioni del presidente riguardanti il prossimo futuro sono più improntate allo stadio ed alla “cantera” che alla campagna acquisti che sarà “modesta”. peccato che vada via anche bigon, ma se deve essere rivoluzione, che sia totale. forza napoli.

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