Il San Paolo è un cantiere e Dazn un puzzle, che fatica esser tifosi

Poco importa individuare chi sia il colpevole: il San Paolo, in via di ristrutturazione, non può garantire certezze e la campagna abbonamenti non si farà.   Burocrazia (tantissima), discussioni (tantissime), ragioni e torti (tantissimi), disputa tra Comune-Regione-Società a fasi alterne e il risultato non è del tutto incoraggiante. Se poi si aggiungono le difficoltà per poter seguire “pagando” tutte le partite, c’è il rischio di allontanare i tifosi “veri” dal calcio.
La querelle San Paolo tra il Comune e la Società, è antica e soltanto le Universiadi 2019 hanno in parte sbloccato la situazione, così quest’anno tutti coloro che vorranno palpitare sullo stadio, dovranno fare le eterne file per acquistare i biglietti perché poche sono le garanzie dell’acquisto on-line.
Il Napoli ha raggiunto il 15° posto nel Ranking Uefa, ma forse è al 150° posto per l’organizzazione nella distribuzione dei biglietti. In più, come prima si accennava, si è aggiunto l’obbligo di sottoscrivere un secondo abbonamento con Dazn per avere la certezza di assistere a tutte le partite.
Lazio-Napoli e Napoli-Milan entrambe in programma sabato sera alle 20,30 saranno visibili soltanto per coloro che abbiano provveduto ad un macchinoso procedimento per essere abilitati alla visione, ovvero a Dazn. Non sono preparati i tecnici, Sky non risponde alle chiamate, file interminabili ai punti Sky e tante domande senza risposta. In poche parole chi vorrà vedere Lazio-Napoli dovrà accertarsi di avere una Smart Tv; se non è in possesso di tale apparecchio, dovrà acquistare un minidecoder per rendere Smart la Tv; dovrà procedere a istallare l’app Dazn che consenta la visione; dovrà valutare la potenza del wifi; dovrà fornire tutti i dati personali compresi i riferimenti della carta di credito; infine, dopo la concessione di un mese gratis, dovrà accettare di pagare 10 euro al mese per vedere le tre partite che fino allo scorso anno erano incluse nel pacchetto Sky (o Premium). Un’operazione, che se va a buon fine e consenta di vedere una benedetta partita, viene a costare un bel po’ di quattrini: 60 euro il minidecoder, 15 il mini keyboard (tastiera), varie prese multiple, un amplificatore wifi e un tecnico disposto in pieno agosto ad assistere un tifoso. Infine l’abbonamento a Dazn. Per gli abbonati Sky, dopo il 15 agosto, praticamente alla vigilia dell’inizio del campionato, coloro che già pagano profumatamente Sky Sport e Calcio, avranno indicazioni per l’app se si è in possesso dello Smart Tv o di Sky Q sempre aggiungendo la quota Dazn.
Come allontanare i tifosi dallo sport più bello del mondo…

Diana Miraglia

Diana Miraglia
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Giornalista

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