Il sindacato mondiale dei calciatori scende in campo contro le decisioni del Presidente De Laurentiis

 

Un nuovo capitolo si è aggiunto oggi, scritto dal massimo sindacato dei giocatori, FIFPro, ( Federazione internazionale dei calciatori professionisti) in merito alla clamorosa protesta dei giocatori del Napoli messa in atto il 5 novembre quando ritennero di non accettare l’ordine di non rientrare nelle proprie case, imposto dalla società . Appena ieri, si voleva percepire qualche segnale di disgelo tra le parti dopo un faccia a faccia tra il Presidente De Laurentiis ed i giocatori, rei di non aver obbedito al diktat del patron, ed oggi un duro comunicato ufficiale della FIFPro che prende posizione contro le decisioni della società, potrebbe riaccendere polemiche con il rischio, da parte di De Laurentiis, di richiedere i danni d’immagine in una battaglia legale senza fine.

Nel comunicato si legge: “La decisione del Napoli di multare i calciatori è senza valide ragioni e sarà contestata collettivamente. Fifpro ritiene che la decisione del Napoli di proibire ai giocatori di raggiungere le loro famiglie dopo il match contro il Salisburgo fosse ingiustificata. Come tutti gli altri lavoratori, i giocatori professionisti hanno il diritto di vedere rispettata la loro vita privata, considerando anche il fitto calendario di partite che vede molti giocatori lontani da casa per lunghi periodi. I motivi che il Napoli indica per le multe, per il rifiuto dei giocatori di accettare disposizioni irragionevoli del club, contraddicono le indicazioni del contratto collettivo. I giocatori del Napoli non possono essere soggetti a decisioni arbitrarie del club quando il risultato di una partita non è soddisfacente. Facciamo nostro il pensiero dell’Associazione italiana calciatori, secondo cui sono Carlo Ancelotti e il suo staff gli unici responsabili nel gestire il gruppo. I problemi tecnici non sono responsabilità dei dirigenti del club e supportiamo Ancelotti e i giocatori che sono rimasti uniti in questi evidenti momenti di difficoltà. La FIFpro è pronta ad assistere, insieme all’Aic, i giocatori e ad assicurare che non ci siano altri abusi e intimidazioni”.

Dal campo, alla politica, al Tribunale: in questo braccio di ferro, risulterà ancor più difficile ritrovare unità d’intenti verso un epilogo di normalità. Ora tocca ai giocatori decidere di cavalcare l’onda nella traccia segnata dal sindacato, oppure accettare di rientrare nel solco indicato dal presidente.
Diana Miraglia

Diana Miraglia
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Giornalista

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