Il tecnico di Reggiolo inizia a sperimentare e a provare il Napoli che verrà

 

Spal-Napoli 1 – 2

Gli azzurri vincono al Paolo Mazza di Ferrara al termine di una partita che regala emozioni solo nel finale, nel quale la Spal approfitta del calo di concentrazione degli uomini di Ancelotti e riesce a trovare il gol su rigore; nel finale lo splendido gol di Mario Rui e le efficaci parate di Alex Meret permettono al Napoli di conquistare i tre punti, fondamentali per chiudere questa stagione nel miglior modo possibile.

Ancelotti deve fare i conti con le assenze di Insigne, Mertens e Ounas; Meret viene schierato tra i pali, la linea difensiva è composta da Malcuit, Koulibaly, Luperto e Mario Rui, a centrocampo Allan e Fabian Ruiz; sugli esterni Callejon e Younes, con Zielinski che agisce dietro le spalle di Milik.
Il tecnico di Reggiolo inizia a sperimentare e a provare il Napoli che verrà: nel primo tempo il modulo di partenza sembra essere il 4-2-3-1, con Younes e Callejon molto stretti e Zielinski nella posizione di trequartista dietro a Milik; ed è proprio il bomber polacco che al 6’ si gira in area di rigore e colpisce il palo, la palla torna tra i suoi piedi ma questa volta Viviano è bravo a mandare in angolo. E’ il ventiseiesimo legno colpito dagli azzurri in questa stagione, decisamente non fortunati.
Al 10’ c’è un intervento sospetto in scivolata di Koulibaly su Petagna in area di rigore: ci sono le proteste dell’attaccante della Spal, ma l’arbitro Abbattista lascia correre, in quanto l’intervento pare essere avvenuto sul pallone.
La Spal non rinuncia a giocare e prova a proporsi in fase offensiva: i ritmi di gara comunque piuttosto lenti, per due squadre che ormai hanno poco da chiedere al campionato.
Nella prima frazione si fa vedere Amin Younes per le sue straordinarie doti nel dribbling; l’ex Ajax per due volte semina il panico nell’area di rigore spallina, ma in entrambe le occasioni si rivela troppo egoista e viene anche ripreso duramente dai suoi compagni.
Sugli sviluppi di un calcio d’angolo Milik spizza più in alto di tutti, ma è provvidenziale Bonifazi che chiude ancora in corner, salvando un gol già fatto.
Al 30’ Missiroli è costretto a uscire dopo aver ricevuto una botta al costato; al suo posto entra Schiattarella.
La più grande occasione della prima parte è sui piedi di Younes, che al 32’ si inserisce ancora benissimo dalla sinistra, salta un paio di difensori della Spal e cerca il varco per il tiro ma davanti al muro della Spal non riesce a mirare bene e conclude fuori da buona posizione.

Inizia la seconda frazione, e il Napoli dopo tre minuti trova subito il gol con Allan: dopo una prima conclusione proprio del brasiliano che era stata murata, la palla finisce a Younes che restituisce al centrocampista ex Udinese, bravo a piazzarla a giro all’incrocio sul secondo palo dove Viviano non può arrivare: è il primo gol in campionato per Allan, è vantaggio Napoli a Ferrara.
Al 63’ Floccari va però vicino al gol: Murgia calcia una punizione per la testa dell’attaccante che dando le spalle alla porta riesce a concludere di testa, palla fuori di poco.
Ancelotti al 65’ effettua il primo cambio: fuori Younes, dentro Simone Verdi; sugli sviluppi di un calcio d’angolo Malcuit va vicinissimo al gol tirando da posizione ravvicinata, ma è bravo Viviano.
Al 74’ c’è il primo (e unico) errore della partita di Alex Meret, quando il portiere azzurro sbaglia passando a Fabian che era aggredito e permette a Petagna di andare alla conclusione, su cui lo stesso Meret è bravo a rispondere.
Il Napoli sembra uscito dal campo: due minuti dopo viene annullato un gol alla Spal per la posizione irregolare di Antenucci, ma gli azzurri incominciano a prendersi rischi inutili.
Al’80’ Floccari è bravo a sfruttare il cross di Petagna e colpisce bene, ma Meret è bravissimo a bloccare la sfera a terra; nel frattempo dalla panchina il suo ex-allenatore Semplici si lascia andare a un simpatico sfogo: “Oh, gli voglio tanto bene, ma pure questa ci deve parare…”
All’82’ Luperto commette un’ingenuità e stende in area Floccari, per Abbattista non ci sono dubbi e viene assegnato il rigore alla Spal: dal dischetto si presenta Petagna, Meret capisce tutto e tocca il pallone, ma stavolta non riesce a evitare il gol: è 1-1.
Ancelotti a questo punto manda in campo Ghoulam al posto di Zielinski: il Napoli si schiera con un 4-4-1-1, con Ghoulam dietro e Mario Rui esterno alto; e proprio il portoghese, dopo un bellissimo uno-due con Callejon, entra in area di rigore e scarica iun bolide sul primo palo, su cui Viviano non può intervenire: è 2-1 per gli azzurri all’87’.
Il tecnico di Reggiolo fa uscire Callejon per concedere gli ultimi minuti a Gaetano, ma Semplici non si arrende: manda fuori Cionek e fa entrare al suo posto un altro attaccante, Jankovic.
Abbattista concede quattro minuti di recupero; nel finale Meret è bravo a respingere la conclusione del neo entrato Jankovic, ma è provvidenziale nel ribattere il tiro al 90+4’ di Floccari, con la palla ribattuta che per fortuna non arriva a due giocatori della Spal ostacolatisi nel frattempo tra di loro.

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Massimiliano Pucino

Massimiliano Pucino
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