Il Tribunale di Madrid sfida l’UEFA; De Laurentiis osserva
Se non esistesse il Presidente Aurelio De Laurentiis dovrebbe inventarlo: è di ieri il tweet della Ssc Napoli in cui si smentisce ogni contatto del presidente con la UEFA: “Il Presidente Aurelio De Laurentiis non ha contattato la Uefa riguardo la possibilità di subentrare nella prossima edizione della Champions League. L’indiscrezione riportata da Bein Sports è priva di fondamento”.
Per meglio chiarire, nel pomeriggio si era diffusa la voce , secondo la quale il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis avrebbe contattato la Uefa per avere delucidazioni in merito alla possibile esclusione della Juventus dalla Champions: ciò in seguito al tweet del giornalista Tancredi Palmeri: “Pare De Laurentiis abbia contattato la Uefa per capire le effettive possibilità per subentrare in Champions. Juventus-Napoli non finisce mai..” E certo, se mai si cominciasse….
Comunque in serata è stata resa nota una nuova fase dell’eterna battaglia ancora in fase iniziale. Secondo quanto riportato in Spagna da El Confidencial, che la settimana scorsa pubblicò i contratti firmati da tutti i club fondatori della Superlega, Il tribunale commerciale di Madrid ha fatto recapitare sulle scrivanie dei piani alti di UEFA e FIFA l’ordinanza che vieta di operare sanzioni nei confronti di Juventus, Real Madrid e Barcellona, i tre club ancora dentro il progetto Superlega. “La battaglia giudiziaria della Superlega entra in una nuova fase. Quasi un mese dopo che Manuel Ruiz de Lara, giudice capo del Tribunale n. 17 di Madrid, ha inviato in Svizzera l’ordinanza con le misure cautelari che vietano a FIFA e UEFA di ritorsioni contro i club fondatori del macroprogetto – Real Madrid e Barça, tra gli altri, entrambe le organizzazioni hanno ricevuto ufficialmente notifica di tale risoluzione”.
“Questo passaggio, per quanto possa sembrare un semplice formalismo, ha un enorme significato procedurale. Se l’organismo europeo espelle i club spagnoli dalla Champions League, il magistrato potrebbe decidere di eseguire embarghi o altre sanzioni”




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