Il vero fascino del calciomercato: in assenza di calcio e di certezze lascia tutti liberi di sognare, cosa che, con i tempi che corrono, serve eccome…

In un periodo in cui non si parla d’altro che di calciomercato, è doveroso interrogarsi sul perché il susseguirsi di notizie sui probabili trasferimenti dei calciatori attiri tanto l’attenzione della gente. I dati Audiweb di febbraio 2019, infatti, confermano una forte crescita dei siti dedicati all’argomento. Eppure, in un articolo pubblicato qualche tempo dal giornalista Rory Smith sul New York Times, si leggeva che il calciomercato altro non sarebbe se non la cornucopia di tutte le fake news. Giudizio, forse, un po’ tranchant, perché se è vero che esistono molti siti che pubblicano notizie completamente false per accaparrarsi qualche clic in più, ci sono anche tanti professionisti che svolgono onestamente il proprio lavoro facendo del serio giornalismo investigativo. Ma a proposito del fenomeno fake news, Rory Smith racconta anche di come il giornalista irlandese Declan Varley sia riuscito a estremizzarlo: circa undici anni fa Varley si inventò un calciatore, dandogli un passato, un presente, un curriculum, un nome e un cognome: Masal Bugduv. Iniziò poi a gettare in rete indizi e notizie riguardanti l’immaginario giovane moldavo, enfatizzandolo come un autentico talento. Per rendere la cosa più verosimile scrisse che Bugduv era in procinto di firmare un contratto con l’Arsenal. Tutto funzionò alla perfezione, tant’è che il nome iniziò a circolare in rete e sui siti di calcio, riuscendo perfino ad attirare l’attenzione dei principali quotidiani internazionali, tra cui il Times, che lo inserì al trentesimo posto della lista dei 50 talenti più promettenti d’Europa.
L’operazione del giornalista irlandese, per quanto incredibile possa apparire, in fondo non è tanto diversa da quella che i tifosi mettono in pratica durante il periodo della compravendita dei giocatori. L’unica differenza è che, mentre lui si inventò un giocatore di sana pianta, i tifosi lo scelgono tra quelli esistenti per poi cercare di affermare le proprie convinzioni sui social, al bar, in ufficio o in vacanza, dopo aver perso molto del loro tempo sui siti specializzati. Finite le vacanze, trascorse in gran parte a disquisire sulle ambizioni e progetti delle squadre, si torna al lavoro e, a calciomercato ormai chiuso, le ipotesi devono lasciare il posto alla realtà. Realtà che, se per alcuni potrà essere piacevole, ad altri lascerà l’amaro in bocca. E forse è proprio questo il vero fascino del calciomercato: in assenza di calcio e di certezze lascia tutti liberi di sognare, cosa che, con i tempi che corrono, serve eccome…

BOBO

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