IMPRESA SFIORATA

L'attaccante dell'Avellino Marcello Trotta

L’Avellino, pur vincendo 3 a 2 sul campo del Bologna, manca la qualificazione alla finale play-off valida per la promozione in serie A

La traversa colpita da Castaldo nei minuti di recupero ancora vibra. Pochi centimetri più in basso e quel pallone avrebbe trasformato questa semifinale di ritorno in una favola con lieto fine. Purtroppo non è stato così. L’Avellino per 90’ minuti, come in tutto l’arco della stagione, ha reso orgogliosi i 3000 tifosi giunti al Dall’Ara per assistere ad una partita che, dopo l’1 a 0 del Partenio a favore dei felsinei, si doveva rivelare per il Bologna una semplice formalità. I lupi sin dal primo minuto sono scesi sul terreno di gioco convinti di poter portare a termine l’impresa e i due gol del centravanti Trotta, intervallati dal pareggio di Acquafresca, nella prima frazione hanno dato al match quello spettacolo che nessuno avrebbe mai auspicato. Nella ripresa l’attaccante rossoblù Cacia con la complicità del portiere biancoverde Frattali ha regalato un sospiro di sollievo ai tifosi, trovando un pareggio che avrebbe dovuto tagliare le gambe agli uomini di Rastelli. Chi ha pensato questo naturalmente si è sbagliato. I biancoverdi non si sono mai dati per vinti e il gol di Kone ha riacceso una speranza che purtroppo si è infranta al 93’ con la traversa centrata dal bomber irpino Castaldo, lontano dal campo di gioco già da qualche settimana a causa di un infortunio. Bologna in finale e stagione finita per un Avellino che merita soltanto complimenti per la prestazione messa in campo e lo spirito di cui non tutte le squadre sono dotate. Gli irpini avranno anche mancato l’approdo alla finale per la serie A ma non escono sconfitti in tutto e per tutto, perché hanno reso orgogliosa una tifoseria che in tutta la stagione nelle sue manifestazioni di amore non ha mai mancato di farsi sentire. Un’altra nota dolente di questo pomeriggio oltre all’eliminazione è stata l’infortunio del centrocampista Zito, che ha lasciato il campo alla mezz’ora del secondo tempo probabilmente per uno strappo muscolare e che avrebbe potuto nella fase finale del match con la sua aggressività e la sua determinazione dare un contributo alla sua squadra nell’assalto finale. Quella di oggi non deve essere considerata soltanto un’impresa mancata, ma anche un punto di partenza, perché la grande crescita in questi due anni dell’Avellino lascia ben sperare nella prossima stagione in cui i lupi cercheranno di regalare a società e tifoseria una promozione che avrebbero già meritato in questa stagione.

Formazioni:
Bologna (4-3-1-2): Da Costa; Mbaye, Oikonomou, Ferrari, Masina; Casarini(79’ Büchel), Matuzalem, Laribi, Krsticic(52’ Maietta); Acquafresca(46’ Cacia), Sansone. All. Rossi
Avellino (3-5-2): Frattali; Bittante, Ely, Vergara; Regoli(53’ Almici), Kone, Arini, Zito(65’ Castaldo), Visconti; Mokulu(57’ Comi), Trotta. All. Rastelli
Marcatori: 7’ Trotta (A), 19’ Acquafresca (B), 45’ Trotta (A), 51’Cacia (B), 85’ Kone (A)
Ammoniti: Laribi (B), Da Costa (B), Oikonomou (B), Castaldo (A), Büchel (B), Kone (A), Bittante (A), Arini (A), Sansone (B), Masina (B)
Arbitro: Mariani della sezione di Aprilia
Assistenti: Mondin della sezione di Treviso e De Meo della sezione di Foggia
Quarto uomo: Prenna della sezione di Molfetta
Addizionali: Di Paolo della sezione di Avezzano e Pinzani della sezione di Empoli

Lorenzo Gaudiano

Lorenzo Gaudiano
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Giornalista

1 Commento

  1. la squadra si è battuta ma esce fuori per un regolamento “originale”. se fossero state applicate le regole uefa sarebbe passato l’avellino. complimenti comunque. se certi altri giocatori avessero messo la stessa verve vista dai lupi stasera……….

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