In attesa che Carlo Ancelotti trovi la quadratura del cerchio, qualche considerazione sull’isola felice che si chiama Napoli

I considerazione: Maurizio Sarri è l’allenatore del Chelsea dopo tre anni splendidi alla guida del Napoli che già aveva vissuto emozioni ad alta quota con Mazzarri e Benitez. Ciascuno ha lasciato il segno perché il Napoli proseguisse nel suo cammino verso il blasone che era rimasto congelato per anni e anni tra le mani di Maradona: oggi il Napoli occupa il 14/15 (con il Liverpool) posto nella classifica Ranking Uefa e le milanesi dovranno vincere molto in Europa per colmare il gap che le separa dalla formazione azzurra occupando oggi il 65esimo e l’81esimo posto. Scarsa è la considerazione dei tifosi per la classifica Uefa che rende il Napoli un top club per tutte le squadre europee tranne che per la Lega italiana.

II considerazione: il primo anno di Sarri iniziò male, molto male e fu “protetto” dal Presidente che, pure, lo aveva scelto in terza battuta. Poi, la serie di record ottenuti con un calcio spettacolare che lo scorso anno fu ammirato dai tanti club col blasone: ma in pochi hanno valutato quanto abbia contato in termini di punti il patto stipulato tra “uomini d’onore” che ha avuto una forza dirompente per raggiungere un traguardo ultrameritato. Tutti i tifosi, proprio tutti, eccetto coloro che “azzeccano” striscioni sui muri storici di Napoli o scrivono proclami senza capa né coda, tutti – si diceva, hanno le prove che lo scudetto è stato assegnato per meriti extracalcistici.

III considerazione: Non è stato De Laurentiis ad allontanare Sarri ma Sarri stesso che ha tentennato ad arte e fuori tempo massimo per essere allontanato dal Napoli e sospinto verso l’avventura in Premier che tanto lo intrigava al punto da andare a Londra nel momento in cui si era capito che lo scudetto era già assegnato. Nell’inverno scorso, tecnico e presidente trascorsero una lunga giornata a Figline Valdarno per parlare di futuro; poi altri brindisi fino a quello della cena prima della conclusione del campionato che sembrava l’okey a proseguire. Ma nessuna critica: i professionisti devono tutelare i propri interessi anche se a parole “farebbero gratis” quel lavoro. E dopo Sarri? Giampaolo? Fonsega? Emery? A sorpresa di tanti giornalisti in cattedra, De Laurentiis ha convinto Ancelotti a venire a Napoli.

IV considerazione : chi ha interesse a spaccare l’ambiente? Chi ha interesse a proseguire nella cultura di Masaniello che non sapeva della nascita di Cartesio? Un pizzico di illuminismo dovrebbe far breccia in tutti i tifosi partenopei soprattutto perché queste frange ‘antipresidenziali a prescindere’ sono terreno di coltura per tutta la stampa e le tifoserie del Nord: non è il Vesuvio il nostro problema ma la linfa fornita all’industria Juventus& soci.

V considerazione : ricordando qualche presidente di club,  Andrea Agnelli e l’intero management, condannati per i rapporti con gli ultrà della ‘ndrangheta; Claudio Lotito inizia nel ’92 a interessare la Magistratura per gli appalti della Regione Lazio; nel 2005/6 è coinvolto in Calciopoli e inibito per tre anni; nel 2009 condannato per aggiotaggio; nel 2013/14 indagini sul sistema Equitalia; poi il caso Infront e l’indagine per evasione fiscale. Massimo Ferrero acquista la Sampdoria nello stesso giorno in cui con il rito del patteggiamento il giudice dell’udienza preliminare lo condanna in via definitiva ad un anno e 10 mesi per il reato di bancarotta fraudolenta. Successivamente  varie controversie per aver appellato “quel filippino” Erick Thohir; qualche scaramuccia con l’ex moglie, con il giornalista Mario Giordano, con il fisco per la proprietà contesa di un cinema, fino a luglio 2017 quando viene indagato dalla Procura di Roma per appropriazione indebita e riciclaggio: avrebbe usato i conti correnti della Sampdoria per fini personali e per rimpinguare le casse di società dello spettacolo a lui riconducibili e della Livingston. Per Enrico Preziosi c’è da scegliere sin dal 2008 (frode sportiva) a evasione fiscale (8 milioni IVA). Per la proprietà del Milan c’è ancora molto da capire; per quella dell’Inter e della Roma problemi con il Fair Play Finanziario. In poche parole, casa nostra è un’isola felice, come cercare alle Seychelles ciò che abbiamo a un’ora da Napoli in cento direzioni diverse
VI considerazione: se il taccagno, antipatico, arrogante Presidente mai condannato  avesse comprato Ronaldo e Cavani, magari Modric, forse, forse il Napoli avrebbe vinto lo scudetto e forse sarebbe andato in rosso, magari  indagato e retrocesso.  Per il capriccio di chi “vuole vincere” senza domani?

Ed ora, via ad una sana costruttiva critica a questo nuovo Napoli che ancora zoppica.

Diana Miraglia

Diana Miraglia
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Giornalista

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