In casa Napoli è forse arrivato il tempo dei primi cambiamenti?

Il Napoli aspetta il rientro dei suoi nazionali ma ha già ripreso il lavoro.

Pochi giorni e poi da sabato partirà un autentico tour de force sino a fine mese con 5 partite in due settimane, l’esordio a Belgrado in Champions e 4 impegnative gare di campionato che culmineranno con la sfida allo Stadium tra Juventus e Napoli di sabato 29 settembre.

Gli argomenti sul tavolo sono tanti, le aspettative anche, ma ci sono tante insidie che la società e la squadra dovranno affrontare per portare a casa il massimo dei punti possibile.

Come è ovvio la patata bollente delle scelte sia nella mani del tecnico, mani capaci, esperte e vogliose di fare bene, ma sarà compito dei giocatori dare qualcosa in più per evitare una nuova Genova.

Cosa avrà pensato Ancelotti in questo periodo di riflessione dettato dalla sosta per la Nations League?

Si è alle porte di qualche importante novità tattica?

Oppure semplicemente ci sarà un ritorno alla formazione titolare capace di battere Lazio e Milan?

Il tecnico dovrà lavorare su alcuni aspetti determinanti: primo, una fase difensiva migliore, più ermetica, accompagnata dalle necessarie coperture del resto della squadra; secondo, un centrocampo che saprà contemperare l’esigenza di rifornire l’attacco, senza lasciare varchi alla squadra avversaria di turno; terzo, una scelta in attacco più vicina al suo pensiero calcistico che non è propriamente quel 4-3-3 adottato strettamente dal suo predecessore.

Partiamo dalla difesa: è evidente che la vulnerabilità nasce dalla distanza con il resto della squadra, da un posizionamento sfilacciato, rischioso che ha prodotto reti mai incassate allo stesso modo negli ultimi tempi. Ancelotti dovrà forse accontentarsi, almeno per il momento, di due difensori esterni più difensivi che offensivi con la prerogativa di limitare le uscite in copertura di Albiol e Koulibaly, che hanno creato in quest’avvio ampi spazi agli attacchi avversari. Ci si augura di essere in errore ma non si intravede prossimamente una partita nella quale la Sampdoria riuscirà a segnare tre reti senza prenderne neanche una.

Per il centrocampo ci potrebbe essere la sorpresa di uno schieramento diverso con due uomini di rottura davanti alla difesa capaci comunque di costruire gioco, potrebbe trattarsi di Allan e Hamsik. Uno schieramento simile porterebbe al naturale sbocco in fase offensiva di uno schieramento con tre uomini dietro alla punta centrale.

In questo caso le scelte sarebbero molteplici e le varianti di gioco molte di più con due esterni liberi di giocare larghi o più accentrati secondo necessità e con il compito di impedire agli avversari quei pericolosi e ficcanti cambi di gioco.

Insomma Ancelotti potrebbe scegliere di rivedere il gioco di Sarri adattandolo ad una squadra che non ha più quel regista, Jorginho, fisso ed utile nelle due fasi di gioco ma poco incline alla verticalizzazione.

La gara con la Fiorentina è importante anche in ottica Champions. La trasferta di Belgrado si annunzia impegnativa soprattutto per le condizioni climatiche all’interno dello stadio e per la volontà della Stella Rossa di dare il massimo per provare a fare lo sgambetto al Napoli ed al suo allenatore.

Giovanni Gaudiano

Giovanni Gaudiano
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Giornalista

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