In corteo contro la chiusura del Collana, domani da piazza IV Giornate alle 10,30

 

Una marcia pacifica per ricordare alle istituzioni che lo Stadio Collana resta chiuso da oltre due mesi. Scherma, arti marziali, atletica, ritmica, pattinaggio, nuoto, calcio : tutto cancellato, tutto negato da una serranda chiusa, mentre Regione, Comune, Ati (società che avrebbe dovuto gestire e restaurare il Collana per aver vinto il bando regionale) ARU (Agenzia Regionale Universiadi) discutono e organizzano tavole rotonde, ma l’unica risposta che aspettano i 7mila utenti e le 40 società che operano anche da 40anni non è ancora arrivata.

Già la Regione ha molto da farsi perdonare avendo consentito sin dal 2007 che il Palazzetto dello Sport, vero gioiello per la Pallavolo a Napoli, sia stato smantellato senza alcun tentativo di ristrutturarlo. Nessun investimento, nessuna assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni nei confronti di bambini, atleti o disabili che ogni giorno hanno accettato per anni l’incuria di un impianto abbandonato pur di poter fare sport. Nessuna assunzione di responsabilità verso 40 società che rappresentano forza lavoro in una città che non può permettersi il lusso di lasciare centinaia di famiglie senza lavoro.

malago   Così, domani, la marcia pacifica che partirà alle 10,30 da Piazza IV Giornate, per ricordare alle istituzioni i loro doveri e, ancor più, per ricordare che lo sport ha bisogno di decisioni urgenti e immediate perché la burocrazia può solo stroncare. Bene ha fatto il Presidente del Coni Giovanni Malagò a intervenire presso l’ambasciata bulgara a Roma alla presentazione della delegazione italiana di scherma in partenza per i Mondiali cadetti e giovani in programma a Plovdiv : “Sono nemico della burocrazia e a favore di chi vuole fare lo sport. E’ una vergogna, un rimpallo di responsabilità tra Enti Locali e giustizia amministrativa che non si può accettare”.

31marzorosariostornimageMa gli utenti hanno chiesto anche alla Federconsumatori quanto sia legittimo chiudere al pubblico una struttura pubblica e la risposta non si è fatta attendere: “Qualora non si risolva il problema, – ha dichiarato il Presidente della Campania Rosario Stornaiuolo, – la Federconsumatori deciderà eventualmente di agire anche legalmente.”

Diana Miraglia

 

Diana Miraglia
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