Contropiede Azzurro

In silenzio stampa il Napoli vola

Carlo Alvino, tramite il suo account Twitter, ha scritto: “Tentare di creare dissidi, ostilità e discordia tra Adl e Gattuso proprio in questi giorni è un’azione spregevole e pietosa. Pessimo modo di aiutare l’”amico” con accuse false al presidente e tesi fantasiose sulla “fuga da Napoli” E qualcuno si meraviglia del silenzio stampa!”

L’occasione è stato un articolo apparso ieri sulla GdS in cui si costruisce il percorso di Gattuso dal dicembre dello scorso anno fino ad oggi: si sostiene che ADL, di fronte alle richieste di Gattuso di rivedere clausole e postille del contratto, abbia desiderato un auto-esonero. Poi, febbraio è stato il mese dell’inferno, cui poi è seguita una tregua con tanto di silenzio stampa.

E siamo alla vigilia di due partite chiavi per affrontare la volata che, mai come in questo momento di crisi economica, significa poter restare tra le grandi d’Europa. Bisogna però avere le spalle  molto larghe e imparare a ignorare persone come Christian Vieri, che sul proprio canale Twitch, ha attaccato Aurelio De Laurentiis: “De Laurentiis fa solo dei disastri incredibili. Il Napoli è a 4 punti dal Milan e devo sentire che Gattuso deve andare via. Lo dico: il problema del Napoli è lui. Appena sono rientrati tutti, tipo Mertens, hanno fatto subito la differenza. Basta far rientrare i calciatori top ed ha una grandissima squadra, con giocatori veri”.

Per fortuna, i disastri di De Laurentiis non sono censurabili; viceversa l’ex grande campione in campo ha dovuto sopportare altri tipi di disastri.

Nel maggio 2012 come Wikipedia riporta viene  infatti indagato per calcioscommesse  riguardo ad alcune partite tra cui Inter-Lecce 1-0 del 20 marzo 2011. Il 30 novembre dello stesso anno la procura di Cremona chiede una proroga di sei mesi per lui e altri 32 degli indagati.

L’11 gennaio 2013 viene indagato dalla Procura di Milano per concorso in bancarotta insieme all’ex compagno di squadra e amico Cristian Brocchi. I due calciatori sono sotto inchiesta per il fallimento da 14 milioni di euro della loro società di arredi di lusso, la “Bfc&co”. Le loro abitazioni sono state perquisite dai militari della Guardia di Finanza  su mandato del pm Ascione e risultano coinvolte anche le loro madri, Christiane Rivaux e Rossella Cerruti, entrambe con una carica sociale, oltre all’amministratore della società Fabio Arcuri.

Incidenti di percorso nella vita che nessuno sindaca o giudica. Ma tant’è: ADL, nel momento di grande difficoltà della squadra, si è guardato intorno senza proclami, né inviti in villa di Sarri o Juric. Ha soltanto sondato il terreno per capire quale soluzione poteva giovare alla sua azienda Napoli, ma ciò è bastato per critiche velenose, con assoluzione totale dall’altra parte di un uomo sincero, genuino che ha fatto tanti errori.

In quel Nord perfetto, si perdonano i capricci dei giocatori-divi; si giustifica l’incontro di un presidente con un (ex) amico alla vigilia di una partita da telecomandare; si comprendono le discussioni di risanamenti di bilanci in rosso; si tace su stipendi non pagati e spalmati.