Incarico federale per Andrea Chiavelli, consigliere delegato della società azzurra

 

Con un breve comunicato apparso su tutte le testate sportive, la società Calcio Napoli ha annunciato che Andrea Chiavelli, l’uomo dei contratti, è entrato in una stanza dei bottoni della FIGC. Andrea Chiavelli, consigliere delegato della società azzurra, farà parte della Commissione profili di rischio nel calcio che si occupa delle problematiche più urgenti e proporre soluzioni normative.

La prima riunione della Commissione si riunì nel febbraio 2016 per discutere delle criticità del mondo calcistico, della diminuzione della presenza di pubblico all’interno degli stadi italiani,del rapporto tra il sistema calcio e le istituzioni e dell’impatto del fenomeno delle scommesse. “Ci sono temi che vanno affrontati in maniera trasversale – ha dichiarato il presidente della FIGC Carlo Tavecchio – , per questo abbiamo chiamato a far parte di questo organismo personalità di spicco che conoscono il calcio, ma non hanno legami con le società; nelle mie intenzioni la Commissione potrà essere utile per ricevere indicazioni da diversi punti di vista, e fornire preziosi consigli per risolvere problemi finora insoluti”.

Così tra i componenti della Commissione presieduta dallo stesso Tavecchio ci sono personalità del mondo giornalistico, della Magistratura e dell’imprenditoria come Evelina Christillin, manager torinese, unica donna presente nel Consiglio Fifa, che il pubblico ben conosce come tifosissima della Juventus; Piero Calabrò, giudice del Tribunale di Lecco ma reggino di nascita che ha avuto voce in capitolo nella vicenda del ripescaggio della Reggina in Lega Pro; Enrico Bendoni, giornalista negli anni di varie testate, dal Messaggero alla Gazzetta dello Sport, al Tempo, nonché consulente nel ’92 del presidente della Lazio e successivamente della Roma di Rossella Sensi.
Tra gli altri incaricati, Claudio Lotito, Paolo Casarin Guido Camera, Vittorio Maugeri, Stefano Sartori e da oggi anche il Consigliere Delegato del Napoli Andrea Chiavelli che è il manager – ombra di Aurelio De Laurentiis sin da quando fu avviata nel 2004, l’avventura Napoli.

L’incarico nella FIGC deciso per un dirigente del Napoli è finalmente il riconoscimento “tardivo” ma indispensabile per porre questioni di criticità nel mondo del calcio mai affrontate nell’essenza come l’eterna attenzione di certi psudotifosi sull’attività del Vesuvio: solo un esempio che trascina in sé semi di discriminazione e altro.

Diana Miraglia

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Giornalista

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