Contropiede Azzurro

Troppi infortunati: e non è un alibi

Torna l’hashtag #AllegriOut e anche giudizi severi come quello del giornalista Salvatore Biazzo che  ai microfoni di Tele A, ha dichiarato: “Un Napoli imbarazzante, non ha mai giocato nel secondo tempo per vincere la partita e quando poi giochi per pareggiare la perdi. Sconfitta che mai come stavolta deve portare a riflessioni”.

Ed ecco che sembra più facile il pollice verso che nell’antica Roma decideva la sorte del gladiatore sconfitto,  piuttosto che analizzare una stagione nata storta con infortuni imprevisti e imprevedibili che continuano a condizionare scelte e prestazioni. Quì non si tratta di alibi, ma di fatti:  il Napoli è sceso in campo con 5 giocatori della Primavera; con Di Lorenzo non al top; con Marianucci alla prima da titolare, proveniente da un lungo infortunio e con un minutaggio limitato; con Rrahmani in panchina ancora influenzato; con Olivera comunque proveniente da infortunio che ha giocato tre partite consecutive; con De Bruyne che andrebbe centellinato come un cognac d’epoca. Non bastasse, l’arbitro Sozza meriterebbe una lunga sospensione per una prestazione che ha condizionato il risultato. I tifosi azzurri sono i più severi d’Italia e preferiscono parlare di un Napoli “imbarazzante” (parola in voga) piuttosto che far emergere tutte le difficoltà che non attengono il gioco o la tattica. Koopmeinars (su Anguissa) doveva vedere il rosso senza tante discussioni; Lucumi (calcio a Lucca) doveva vedere il giallo e il rosso in sequenza senza tante discussioni. E Sozza ha ricordato il regolamento soltanto per Marianucci.

Così quel giocatore dal nome impossibile a scrivere e pronunciare, Alajbegovic, ha trovato il gol dell’eroe chiudendo la partita, perché il secondo, in superiorità numerica con il risultato già scritto, conta niente se non consentire a Luciano Spalletti di tornare ai microfoni a filosofeggiare. E questo sì che è imbarazzante.