Ora è nuovamente emergenza anche con un nuovo mister, anche con un nuovo medico sociale.
1) Di Alex Buongiorno, classe ‘99 primo in lista, nulla è dato sapere sul come, quando e perché si sia fatto male.
2) Il secondo è Sem Beukema classe ‘98 del quale si conosce soltanto una generica diagnosi, ‘tendinite cronica’ che comunque tiene in allarme per eventuali, possibili recidive.
3) Luca Marianucci classe 2004, in un’amichevole con il Celta Vigo, ha riportato una lesione al collaterale mediale del ginocchio sinistro;
4) Scott Mc Tominay, classe ‘96 recentemente operato, già a luglio aveva evidenziato il problema della lieve aritmia benigna: perché attendere?
5) Giovane, classe 2003, ha guadagnato la prima pagina sportiva soprattutto dei siti locali per essersi sottoposto ad un intervento di cui ha scritto su Instagram: “Ciao tifosi purtroppo ho scoperto con sorpresa di avere un’ernia già da alcuni mesi”. Perché attendere?
6) Zambo Anguissa, classe ‘95 in Inter-Napoli, ricevendo palla da Lucca, non è riuscito a spingere in rete quella palla che chiede vendetta, perché si è infortunato. Cadendo, tutti hanno puntato il dito contro il camerunense senza badare al giocatore che subito si è toccato la coscia.
7) Alisson Santos, classe 2002 da giorni si diceva che non fosse al top dopo il lungo infortunio, così, mercoledì, è crollato dopo un allungo durante la prima partita in Champions;
8) Alex Meret , classe ’97 ha accusato problemi muscolari dopo un quarto d’ora dall’inizio di partita; né David Neres, classe ’97 può dirsi recuperato al 100%100.
Precampionato sereno a Dimaro e Castel di Sangro a rotazione, senza tournée faticose, con Massimiliano Allegri da sempre fautore del lavoro atletico integrato quasi interamente dentro le esercitazioni con il pallone, senza far mancare momenti di leggerezza. Per il reparto medico, dopo l’addio di Raffaele Canonico, è il dottor Gennaro De Luca il responsabile dello staff medico della SSC Napoli, coadiuvato dal medico sociale Beniamino Casillo e dal fisioterapista Marco Romano.
Eppure non è cambiato nulla rispetto allo scorso anno quando Antonio Conte si trovò a contare 7 assenti per infortuni nello stesso periodo. Non ci sono spiegazioni razionali, né l’IA ha risposte: per ora c’è contare il via vai dall’infermeria e rimarcare le parole di Di Lorenzo: “nelle prime partite la gamba non è al top; fa molto caldo, anche se non è un alibi, però ha inciso non poco “.