INGHILTERRA ITALIA 1 – 2






Sì. L’Italia ha vinto e non per caso, sconfiggendo l’Inghilterra e ancor più il caldo soffocante. Dante avrebbe creato un cerchio aggiuntivo per coloro che hanno voluto lo stadio Arena de Amazonia inaugurato da una partita di cartello. Gli azzurri hanno imposto un ritmo lento, lentissimo per stancare l’avversario che ha tentato incursioni anche pericolose, ma nate sempre da giocate individuali. Roy Hodgson dovrà sfruttare al meglio la sua lunga esperienza internazionale per dimostrare che la sua panchina è ancora solida. Prandelli, viceversa, nel suo debutto come Ct, ha convinto e non poco, mettendo in campo una squadra che ha giocato da squadra nella quale finanche Balotelli ha giocato per gli altri. Le difficoltà di Prandelli erano iniziate con il grave infortunio di Montolivo: poi De Sciglio, infine Buffon.   Il Ct ha dovuto inventare una difesa, peraltro non impeccabile, che si intende con uno sguardo perchè Buffon non è solo un portiere ma detta i tempi della difesa dando una sicurezza che Sirigu non poteva   garantire e nel debutto al Mondiale occorreva lucidità di pensiero. Nei primi minuti, l’Inghilterra tenta di involarsi per sorprendere in contropiede gli azzurri che non sembrano ermetici in difesa. Paletta, soprattutto nel primo tempo, è decisamente imbarazzante e Chiellini fa fatica ad adattarsi in una posizione non sua. Darmian, al contrario, entra subito nella parte del protagonista dimostrando una notevole maturità coprendo in difesa e proiettandosi in avanti. Ma l’Italia sembra dire “non abbiamo fretta”, e la tela di Penelope si concretizza al 34° con un tiro violento da lontano di Marchisio, dopo il velo di Pirlo. Neanche il tempo di esultare che Rooney s’invola e con un cross al bacio serve Sturridge che spinge in rete. Ma l’Italia continua a giocare con la testa e termina il 1° tempo in attacco. Pochi minuti, all’inizio del 2° tempo sono sufficienti per segnare il gol della vittoria: Candreva serve Balo che di testa schiaccia in rete. Poi è l’Italia a gestire la partita, il caldo, i tempi. Soltanto al 60° un brivido per Sirigu & company, quando Rooney non trova la porta per pochissimo. Ma al 93° la traversa nega a Pirlo la gioia del terzo gol. Gli azzurri escono dal girone infernale felici e convinti. Tante certezze sono diventati dubbi: comunque 1° round favorevole. Andiamo avanti.
Diana Miraglia
 
Diana Miraglia
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Giornalista

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