Milan e Roma: il Napoli dovrà affrontare, nel giro di una settimana, la seconda e la quarta forza del campionato, e per di più in trasferta. Il Napoli è ormai ad un crocevia: tornare con un bottino positivo rilancerebbe le ambizioni in ottica Champions. Altrimenti, le dirette concorrenti si allontanerebbero ancora di più.
Il mini ciclo terribile comincia con la vera e propria squadra rivelazione degli ultimi 12 mesi: il Milan di Pioli. Il tecnico emiliano ha ricostruito, con la regia di Paolo Maldini, una squadra competitiva con giovani affamati e di qualità, ed ha riportato il Milan in Europa e nelle zone alte della classifica dopo anni di anonimato. Il Milan non è una squadra “schiacciasassi”: come differenza reti è dietro anche al Napoli (+20 contro +26). Ma è una squadra compatta, difficile da affrontare, seconda in campionato per punti e numero di vittorie.
Contro il Napoli, nel 4-2-3-1 di Pioli ci sarà Donnarumma in porta. In difesa, il rientrante Theo Hernandez e Calabria presidieranno le fasce, con Kjaer e Romagnoli centrali. Tonali dovrebbe affiancare Kessie in mediana; Rebic (Hauge), Krunic (Brahim Diaz) e Saelemaekers agiranno a supporto di Leao. Sono da valutare le condizioni di Ibrahimovic, Mandzukic e Calhanoglu.
Il Milan arriva con l’entusiasmo del pareggio in extremis acciuffato ad Old Trafford, un premio meritato vista la qualità della prestazione. Nonostante alcuni cambi, la fatica fisica e mentale giocherà un ruolo importante, dal momento che il Napoli ha potuto allenarsi finalmente per un’intera settimana. Il calibro delle prossime avversarie non permetterà distrazioni: agli azzurri occorre partire con il piede giusto.