Insieme verso Roma in attesa del Real con la rabbia che diventa forza

Il tifoso vero del Napoli è il più critico, il più severo al limite dell’autolesionismo. E’ nel DNA del napoletano l’autocritica, il sarcasmo come forme di difesa contro il potere scippato dal Nord. Pronti ad analizzare i limiti della propria squadra al di là di decisioni contrarie, i tifosi lasciano alle chiacchiere da bar anche episodi discutibili, ma la gara di ieri allo Juventus Stadium è stato uno schiaffo insopportabile e le reazioni vere, autentiche prive di diplomazia hanno generato scandalo. E così, facciamoci del male e ancora una volta cornuti e mazziati dall’arbitro, dalla Rai, da giornalisti intoccabili che non hanno ritenuto dover sottolineare i soliti cori incivili di tifosi incivili. Valeri non ha sentito, i giornalisti si sono sentiti tirati in ballo e con una nave ammiraglia come Rai 1 potevano attaccare da tutte le postazioni e non potevano perder tempo ad analizzare l’inciviltà. Si potrà obiettare sulla forma, ma la sostanza è tutta da sottoscrivere.

Dall’altra parte dell’oceano, il Presidente De Laurentiis ha spinto il “fantasma” Giuntoli a fare dichiarazioni che si sono rivelate un boomerang per le ragioni sacrosante del Napoli, con Reina, solo, a dichiarare che “le decisioni arbitrali hanno condizionato il risultato”. Un pasticcio insomma, perché il silenzio stampa è sempre un errore e il Presidente dovrebbe rassegnarsi e nel mercato di luglio dovrebbe acquistare un uomo immagine, colto e preparato nell’arte della comunicazione che metta la faccia in ogni situazione: un Pier Paolo Marino, un Marotta sarebbero il valore aggiunto per dare peso a questa società che più cresce e più dà fastidio.

E’ inutile rimarcare ancora il danno prodotto dal Presidente nel dopo gara a Madrid, o ricordare come bacchettò Sarri che lamentava due rigori negati al Napoli contro il Genoa: bisogna andare avanti compatti. Se De Laurentiis è arrabbiato, se Sarri è furioso, se la squadra vuole vendetta, si può trasformare questa forza negativa in una positiva pensando che Roma e Real Madrid non sono ultime spiagge. Il grafico sale, scende deprime, esalta ma l’importante è essere compatti.

A Torino è andata male, anzi malissimo e tanti tifosi malpensanti nei post che circolano su Facebook credono fosse necessario eliminare il Napoli per non dover affrontare una finale a Roma, contro una romana. Puro fantacalcio (?)

Diana Miraglia

Diana Miraglia
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Giornalista

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