Insigne, Milik e Younes stendono il Liverpool di Jurgen Klopp

I vice campioni d’Italia battono al Murrayfield Stadium di Edimburgo i campioni d’Europa, il Liverpool di Jurgen Klopp: è solo un’amichevole, ma gli azzurri di Ancelotti, memori della netta sconfitta dell’anno scorso contro i Reds a Dublino, sono stati autori di un’ottima prestazione, frutto del lavoro sul modulo e sui singoli del mister e di un ambiente sereno, unito e soprattutto lontano dalle frenetiche voci di mercato.

Klopp deve fare a meno del portiere Alisson e del trio delle meraviglie Salah-Firmino-Manè, ma anche il tecnico di Reggiolo deve fare i conti con assenze non meno importanti, quali quelle di Koulibaly, Allan e Fabian Ruiz; il modulo di riferimento è il 4-2-3-1, spazio quindi a Meret tra i pali, linea difensiva composta da Di Lorenzo, Manolas, Maksimovic e Mario Rui; in mediana Ancelotti è costretto a schierare Callejon e Zielinski; davanti Verdi, Mertens e Insigne alle spalle di Milik. Lo stadio è prevalentemente occupato dai tifosi Reds che cantano a squarciagola “You’ll never walk alone”, storico inno della squadra inglese; ma al 17’ a farsi sentire sono i napoletani- seppur in netta minoranza- andati in visibilio per lo splendido contropiede portato avanti da Lorenzo Insigne, che dal limite dell’area lascia partire il suo classico tiro a giro, sul quale Mignolet non può nulla. I Reds sono palesemente in difficoltà e non riescono a creare, mentre gli azzurri attaccano con costanza grazie al lavoro di Mertens e Verdi, e alla grande classe di Insigne, tornato nella sua posizione naturale, alto a sinistra: il talento di Frattamaggiore va addirittura vicino al raddoppio su punizione, ma Mignolet è bravo a distendersi e ad evitare che la palla finisca in rete.
Al 28’sempre Insigne, arrivato sul fondo, mette un cross perfetto per Milik che colpisce al volo di sinistro e batte il portiere belga per il raddoppio azzurro.
Nei minuti finali viene pescato Wijnaldum in area di rigore che di prima batte Meret, ma la rete viene immediatamente annullata per netto fuorigioco.

Inizia il secondo tempo; esce Kostas Manolas, autore di un’ottima prestazione ma colpito duramente sulla caviglia durante la prima frazione, entra Chiriches; esce Mario Rui, entra Ghoulam; esce Mertens, entra Amin Younes.
Al 52’ Ghoulam apre a sinistra per Insigne, che rientra sul destro e calcia a giro; Mignolet respinge addosso ad un difensore, il rimpallo favorisce Younes, che da due passi spinge in fondo al sacco.
Il Napoli va addirittura vicino al 4-0 con Milik, ma Mignolet è bravo a uscire e ad evitare la zampata del polacco. Eccezionale ed eroica è la prestazione di Callejon, reinventato centrocampista; sensazioni positive ha fornito la prestazione di Di Lorenzo, non altrettanto convincente nella sfida contro la Cremonese; ottimo anche Chiriches, che nel secondo tempo diventa il vero leader della difesa azzurra. Ancelotti effettua altri quattro cambi: fuori Maksimovic, Di Lorenzo, Verdi e Milik; dentro Luperto, Hysaj, Gaetano e Tutino; Gaetano fa copia con Zielinski in mediana, Callejon torna alto a destra. Alex Meret è spettatore non pagante della partita fino ai minuti finali, nei quali prima è costretto a salvare sul micidiale tentativo di autogol di Hysaj, e all’89’ è straordinario sul tiro di Wilson diretto sul palo lontano.

“Eccellente lavoro di squadra contro il Liverpool. Grande vittoria per continuare la nostra preparazione” – questo il commento di Carlo Ancelotti sul suo profilo Instagram al termine della partita.

Massimiliano Pucino

Massimiliano Pucino
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