Contropiede Azzurro

Insigne rappresenta Napoli, ora testa all’Italia per tornare più forte

BOLOGNA, ITALY - JUNE 04: Lorenzo Insigne of Italy celebrates after scoring the goal during the international friendly match between Italy and Czech Republic at Renato Dall'Ara Stadium on June 04, 2021 in Bologna, Italy. (Photo by Claudio Villa/Getty Images)

Questa sera ancora i riflettori puntati su Lorenzo Insigne che, dovesse arrivare fino alla finalissima dell’ 11 luglio come il Fenomeno, potrebbe sedere al tavolo delle trattative con un sorriso in più. A trent’anni firmerà l’ultimo contratto importante della sua carriera e Lorenzo vorrebbe firmarlo con l’inchiostro azzurro. De Laurentiis potrebbe sperare in un Insigne in ombra per far valere la legge del fair play come si potrebbe desumere dalle sue dichiarazioni rilasciate al Passepartout Festival “Le prestazioni degli azzurri mi hanno rincuorato; se continuano così mi chiederanno l’aumento. Speriamo che pesino un po’ meno nell’economia della Nazionale”.

Eppure a volere decifrare  il pensiero sembra che il Presidente punti a rinnovare il contratto ‘a vita’ con Lorenzo Insigne augurandosi che non pretenda troppo. ADL è uomo diretto e ruvido come ha dimostrato  in altre occasioni: avrebbe detto  “o così o arrivederci”. Lo ha fatto con tanti e lo avrebbe già rifatto con Insigne.

Dal fiume di parole esternate al Passepartout Festival, si capisce che vuole un Napoli che rappresenti Napoli, da Cavour in poi, saccheggiata e Insigne rappresenta Napoli. Un piglio combattivo quello dimostrato da De Laurentiis che dalle sconfitte esce sempre più forte: nessuno quindi  si stupisca che chi voglia acquistare Fabian o Koulibaly debba aprire il forziere: qui, a Napoli, non si svende, né si consente il saccheggio. Lorenzo Insigne sarà il condottiero dell’Italia fino all’ultima stilla di tensione e con la stessa autostima tornerà a Napoli con la voglia di restare. Al diavolo chi lo insulta anche se son rimasti in pochi a ripetere ciò che si dice senza logica e senza rispetto. Insigne, vero uomo potrebbe anche decidere di andar via perché è un professionista, ma non consentirebbe “di essere deciso”: né procuratore, fosse pure Raiola, né moglie (nei panni di procuratore). Ora, testa nell’Italia: in panchina c’è un allenatore.