Inter-Napoli cambiò il cammino degli azzurri; Napoli-Inter può cambiarlo di nuovo
Inizierà domani a Castel Volturno la settimana tipo per preparare in sequenza due sfide determinanti con l’Inter e la Lazio. Il calendario di Napoli, Juventus, Atalanta e Milan a confronto pubblicato nei giorni scorsi, già prevedeva che la 31esima giornata potesse essere molto più importante dell’ultima. Si poteva sperare che già qualcosa si muovesse in questo mini blocco delle 4 squadre e la Fiorentina è stata ad un passo dal frenare la corsa metodica dell’Atalanta e sabato il Parma ha perso l’opportunità di attaccare con veemenza un Milan che dopo l’espulsione di Ibra, s’era fatto piccolo piccolo
Ma saranno i risultati di domenica e mercoledì che potranno cambiare qualche proiezione. Domenica, alle 12,30 il Milan sfiderà il Genoa, squadra che a 32 punti sembra demotivata rispetto a quella che Ballardini ereditò nelle prime giornate. In questo momento del campionato, valgono molto le motivazioni e il Genoa sembra averle accantonate. Alle 15 al Gewiss Stadium l’Atalanta (61 punti ) riceve la Juventus (62 punti): all’andata, all’Allianz Stadium finì 1 – 1 tra mille polemiche e un Gasperini arrabbiato con l’arbitro Doveri che aveva concesso un contestato rigore fallito però da Ronaldo.
Alle 20, 45, il Napoli scenderà al Maradona conoscendo la provvisoria classifica e affrontando la squadra che ha cambiato il suo campionato.
Gattuso non dovrà sollecitare più di tanto i suoi giocatori che hanno avuto tempo di accumulare la voglia di una vendetta sportiva per un risultato bugiardo che ha comportato tante conseguenze, prima fra tutte il lunghissimo infortunio di Dries Mertens. Una partita in cui l’arbitro Massa si rese protagonista in negativo non soltanto per aver assegnato il rigore e il rosso a Insigne, quanto per una pessima gestione dei cartellini. Comunque la partita iniziò con l’infortunio di Mertens dopo una decina di minuti, e pure verso la mezz’ora era il Napoli a tenere in pugno la partita e proprio al 30° Brozovic trattiene e poi stende Zielinski in fuga per un pericoloso contropiede. Massa attende ben 25 minuti per estrarre ua Brozovicn giallo dopo un’entrataccia su Lozano. Il Napoli sguizza, imposta, propone, ma al 72° dopo un miracolo di Handanovic su Insigne, Ospina interviene fallosamente su Darmian e Lukaku può aprire le porte dello scudetto nerazzurro. Insigne, spalle all’arbitro dice quel che non deve e guadagna gli spogliatoi. Finirà con un palo di Petagna che ancora trema. Ma con una rabbia che dovrà esplodere domenica sera.




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