IO CHE NE HO GIOCATE TANTE

Il fascino di Napoli-Juventus raccontato da Beppe Bruscolotti.

Articolo gentilmente concessoci dal quindicinale “Napoli”.

Con 511 partite giocate tra campionato e coppe, Giuseppe Bruscolotti è il recordman di presenze in tutte le competizioni con la maglia del Napoli di cui è stato anche lo storico capitano prima di cedere la fascia a Diego Armando Maradona. Abbiamo provato ad anticipare con lui alcuni temi del posticipo di domani sera contro la Juventus e ad analizzare i tratti salienti della stagione degli Azzurri.

A quale partita contro la Juventus sei più legato affettivamente?

«Sicuramente la vittoria per 3-1 a Torino nell’anno del primo scudetto del Napoli. Segnarono Ferrario, Giordano e Volpecina. Lì capimmo che lo scudetto non era più soltanto un sogno, ma un obiettivo concreto e alla nostra portata».

Che ricordo hai della favolosa punizione di Maradona al San Paolo in un epico 2-1 contro la Vecchia Signora?

«Una parabola magica che al mondo solo Diego avrebbe potuto disegnare».

Che emozione ti ha dato la Supercoppa vinta prima di Natale?

«Una vittoria simbolicamente molto importante che ha dato carica ed entusiasmo all’ambiente, ma per prestigio della competizione ha più valore la Coppa Italia vinta contro la Juve nel 2012».

Come vedi la partita di domani?

«Napoli-Juventus è sempre una partita dal fascino speciale. La Juve sta iniziando le partite in modo molto veemente per poi calare vistosamente alla distanza, mentre il Napoli va in crescendo durante l’arco dei 90 minuti. Bisognerà essere solidi all’inizio per poi attaccarli col pressing alto e stanarli nella ripresa».

Chi potrebbe essere l’uomo partita?

«Tutto il reparto offensivo del Napoli è in grado di fare la differenza contro chiunque».

Cosa ti aspetti dall’innesto di Gabbiadini?

«È un gran giocatore, è sotto gli occhi di tutti il suo potenziale. Coprirà perfettamente il vuoto lasciato dall’infortunio di Insigne».

Da grande difensore quale sei stato dov’è l’origine dei tanti gol subiti dal Napoli? Nell’impianto tattico o negli errori dei singoli?

«Sicuramente è un problema di attenzione e concentrazione individuale. Nella marcatura uomo contro uomo lasciano troppo spazio agli avversari».

Il terzo posto è l’obiettivo massimo alla portata del Napoli in questo campionato?

«Sì, sono troppi i punti di distacco già accumulati dal duo di testa Juve-Roma».

Quale potrebbe essere l’avversario più insidioso del Napoli nella corsa al terzo posto?

«Mi piace molto la Lazio. È cresciuta tantissimo dall’inizio del campionato, è una squadra compatta in tutti i reparti e sta trovando anche notevole continuità di rendimento».

Quali altri interventi dovrebbe fare il Napoli sul mercato a tuo avviso?

«Ghoulam e Insigne sono già stati rimpiazzati ottimamente da Strinic e Gabbiadini. Benitez, adesso, ha a disposizione una rosa ampia che può fare bene in tutte e tre le competizioni».

Un tuo pronostico finale su questo attesissimo Napoli-Juve?

«Nella gara secca, e soprattutto col calore e il tifo del San Paolo, il Napoli può battere anche la capolista. Se la difesa tiene, l’attacco almeno un gol lo farà certamente».

Pino Daniele cantò anche per voi grandi protagonisti del primo scudetto. Che ricordo conserverai di lui?

«Provo un grandissimo dispiacere per la scomparsa di Pino. Era un grandissimo artista, un maestro della musica italiana e mondiale».

Massimiliano Maresca

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