Io non sento, io non rischio, io non vedo

A proposito dei cori che hanno fatto audience durante Juventus-Napoli: “Sette cori diversi partiti tutti dalla curva Sud nella mezz’ora finale: è l’ennesima vergogna degli ultrà, stavolta, non la prima, degli juventini”. Lo scrive Alessandro Catapano sulle colonne della Gazzetta dello Sport ipotizzando la chiusura del settore. Il giornalista che di minacce e insulti se ne intende dopo averne ricevute in prima persona da ultra romanisti, ha scritto: ”… cori di discriminazione territoriale nei confronti di Napoli e, soprattutto, i buu razzisti lanciati a Koulibaly. C’è materiale a sufficienza sul tavolo del giudice sportivo Gerardo Mastrandrea, che domani valuterà se ci sono gli estremi per chiudere il settore o per la semplice ammenda. Elemento che potrebbe favorire una sanzione pesante, la mancata disapprovazione del resto del pubblico e il silenzio dello speaker dello stadio che non ha invitato gli ultrà a smettere”.

Come dire che se nelle scuole proliferano i bulli e i genitori non sentono e non vedono…non c’è da meravigliarsi se i riflessi nella società (civile) si riscontrino ovunque. Il signor Allegri non sente, così non sente il signor Agnelli, di conseguenza non può sentire lo speaker, tanto meno il pool di arbitri che può liberamente gestire. Che tristezza.

Diana Miraglia
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Giornalista

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