Contropiede Azzurro

Jamal Musiala, il genietto del Bayern Monaco, compie 18 anni ed ha debuttato in Champions League

Oggi è diventato maggiorenne Jamal Musiala, il genietto del Bayern Monaco che martedì sera ha debuttato in Champions League lasciando il segno. Suo il secondo gol, quello che ha piegato le ginocchia della Lazio, dopo il gol di un mostro sacro qual è Lewandowski.  Il campioncino in erba è nato a Stoccarda da padre nigeriano e madre tedesca e a 7 anni, per gli studi della mamma, si è trasferito in Inghilterra iniziando a giocare tra i giovanissimi del Southampton e poi tra quelli del Chelsea.

Convocato a 13 anni appena nell’Under 15 e due anni dopo nell’Under 18, nel 2019,  causa Brexit, lascia l’Inghilterra accettando di entrare nel grande club del Bayern Monaco Under 17 ma già a fine della scorsa stagione è entrato in prima squadra. In quest’anno ha debuttato nella prima giornata con un gol e, nell’esordio da titolare è diventato il più giovane goleador della Champions League. Dopo il gol alla Lazio, ha preso anche un’importante decisione, tanto attesa da Low che è quella di giocare con la Nazionale tedesca: “È come se avessi due cuori, uno per la Germania e uno per l’Inghilterra. Ma sento di aver fatto la scelta giusta”. Jamal Musiala a 18 anni è un giocatore professionista che crescerà in campo sbagliando e imparando. Quasi in controtendenza con la moda degli over 30 e 35, lui, ancora adolescente, gioca nella squadra che ha creduto in lui.

Ma resta, almeno per i grandi numeri, un’eccezione ancor più in Italia dove si lascia molto poco spazio ai giovanissimi che sembrano merce di scambio per squadre satelliti. Un mercato che spesso mortifica e soffoca le vere potenzialità di un giocatore. Eppure sarebbe venuto il momento di curare il settore giovanile: la pandemia ha intaccato il portafoglio di tutte le società che arrancano a mantenere competitivo la rosa, né c’è da pensare che il prossimo mercato possa vedere colpi come nel passato.

Il Napoli di Gattuso è stato falcidiato da infortuni al punto da non poter sfruttare i 5 cambi possibili: in panchina siedevano 6 giovani della Primavera che non sono entrati neanche in piena emergenza. Gattuso ha spiegato che non erano pronti e c’è da credergli, ma perché ?