JUVE – PORTO 3 -2
L’inno della Vecchia signora risuona in uno Stadium privo di tifosi che fa da cornice alla seconda eliminazione di fila della Juventus dalla Champions in due anni. La Juventus è caduta in parte sui soliti difetti emersi in stagione, cioè un primo tempo non all’altezza ed errori evitabili, ma anche su problemi nuovi ed inaspettati, come la pessima prestazione di CR7 (sia al ritorno che all’andata).
In una partita in cui la Juventus era chiamata a non prendere gol, al 19’ le cose si mettono in salita per i bianconeri per un fallo evitabile di Demiral in area di rigore nel tentativo di anticipare l’avversario, e Sergio Oliveira trasforma dal dischetto.
Nel secondo tempo, invece, tutti i riflettori sono per l’indemoniato Federico Chiesa, che in una notte che ricorderà a lungo mette a segno una doppietta. Al 49’ Ronaldo smorza in area avversaria un pallone per Chiesa, che con una bomba di piatto destro mette all’incrocio dei pali da posizione defilata. Tra un gol e l’altro il bomber genovese ha anche il tempo di prendere un palo e mettere in mostra le sue qualità: energia esplosiva ed una foga da cavallo imbizzarrito. Sull’ennesimo cross dalle retrovie Chiesa gira attorno al difensore e di testa anticipa addirittura il portiere. Saltato l’estremo difensore, però, si allunga troppo la palla e complice anche un intervento prodigioso di un eterno Pepe il tiro scheggia il palo. Poco dopo però è ancora Chiesa ad aggiornare il tabellino dei marcatori: Cuadrado al millesimo cross trova l’attaccante che con uno stacco di testa piega la mano di Marchesìn e insacca il pallone alle sue spalle.
All’inizio del secondo tempo viene anche espulso Taremi, ma la Juve non riesce ad approfittarne e la partita va ai supplementari. In questo momento cruciale, in cui si condensa tutta una stagione, ci si aspettava legittimamente che emergesse CR7, ed in qualche modo la sua figura sarà per sempre ricollegata all’eliminazione della Juve nel 2021. Al 115’ viene concessa al Porto un calcio di punizione dal limite per un fallo molto dubbio di Rabiot, che Oliveira trasforma calciando rasoterra sotto le gambe di Cristiano che inspiegabilmente si gira dando la schiena al pallone. Szczesny tocca la palla ma non basta. La Juve ci prova ancora nel finale a recuperare, un minuto dopo sempre Rabiot segna di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma è tutto inutile.
Pirlo, ai microfoni di Sky ha dato la colpa prevalentemente ai 4 errori commessi sui 4 gol presi tra andata e ritorno. È sicuramente un dato da tenere in considerazione, ma potrebbero esserci anche altri problemi da affrontare. Dopo questa serata sicuramente il contratto di CR7 è uno di questi.