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La Juve trova le barriere; la Roma esplode petardi

Per la 18esima giornata di Serie A, sono già state giocate 6 partite con tre pareggi e tre vittorie.

Per il centro classifica, Como-Udinese si è conclusa con la vittoria del Como per 1-0; per la zona “rossa” Sassuolo-Parma e Genoa – Pisa si sono concluse con un deludente 1-1.

Per il vertice invece soltanto il Milan, nell’anticipo di venerdì, ha vinto a Cagliari con un gol di Leao portandosi in vetta a 38 punti, mentre la Juventus è stata fermata dal Lecce sul risultato di 1-1. Infine, in serata l’Atalanta ha sconfitto la Roma dell’ex Gasperini fermando la rincorsa alla vetta.

JUVENTUS – LECCE 1-1 ( 46′ pt Banda , 3′ st McKennie ).

La Juventus sale a quota 33 e lascia sul campo dello Stadium due punti preziosi per raggiungere ‘il quadrilatero’ della salvezza Champions. Il primo gol del Lecce è un cadeau di Cambiaso che serve Banda per il vantaggio. Mc Kennie pareggia a inizio tempo e il Lecce si mette in trincea con un Falcone superlativo che para anche un rigore di David (come impresa più facile della serata).

ATALANTA – ROMA 1 – 0  ( 12°Scalvini)

Molto amaro il ritorno di Gasperini che subisce l’assalto di quella che era la sua squadra: la Roma dopo un’occasione fallita all’inizio con Ferguson, subisce il ritmo dell’Atalanta che al 12° segna con Scalvini. Il portiere della Roma protesta  per un presunto fallo in attacco commesso dall’autore del gol ma dalla sala Var c’è ok. Poco dopo l’Atalanta raddoppia con Scamacca ma l’arbitro Fabbri chiamato all’on field review  annulla la rete per posizione di fuorigioco del marcatore atalantino che  impatta sull’azione all’inizio della fase di possesso. Da segnalare, in conclusione della partita, l’esplosione di un petardo sotto il settore ospiti che ha danneggiato l’assistente di linea Dario Cecconi che dopo lo scoppio si è accasciato a terra, toccandosi l’orecchio destro, probabilmente quello più vicino all’esplosione del petardo.

Gli staff medici delle due squadre, come riferito da Gianluca Di Marzio,  si sono subito mossi per soccorrere l’assistente, che si è però subito rialzato ammettendo: “Sto bene, sto bene”. È arrivato immediatamente anche l’intervento dell’arbitro, Micheal Fabbri, che ha detto: “Ce ne andiamo negli spogliatoi, a me non frega nulla”.

 

 

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