Prontissimi a cogliere i piagnistei altrui, gli juventini sono da scudetto anche in questo campo. Sul sito Il Bianconero si legge: “Non siamo ancora alla fine, ma possiamo dirlo fin da ora: per la Juve, questo è da annoverare come un “annus horribilis” e i tanti fattori possono indurre poi ad un atteggiamento tra il depresso e l’impaurito”. Dimenticando però che i fattori che hanno determinato l’annus horribilis, non sono dati esterni come può essere uno o più arbitraggi sfavorevoli, o come può essere una situazione di 11 infortuni contemporanei. La Juventus non ha brillato in questo campionato come nei 9 campionati precedenti. Ora sono sui carboni ardenti per capire se riusciranno a centrare – in un modo o in un altro – la zona Champions per attuare una piena rivoluzione a partire dal 23 maggio. E’ in discussione la posizione di Pirlo, con o senza Champions; ma è in discussione anche la posizione del Presidente delle Regole che guarda con sospetto John Elkann, il quale ieri con un blitz si è presentato alla Continassa dov’era presente anche Andrea Agnelli.
I risultati quindi condannano Pirlo che dovrebbe essere sostituito da Max Allegri per un ritorno dal sapore di vendetta criticato però dal giornalista Bruno Longhi che negli studi Sky, ha sottolineato: “Richiamare Allegri vorrebbe dire incoerenza da parte della società. Sarebbe così anche nei confronti di Pirlo, perché a Pirlo è stata addebitata la mancanza di esperienza. Se però rimanesse in panchina anche l’anno prossimo, allora non ci sarebbe più quella mancanza di esperienza”.
Sembra comunque presa la decisione e Allegri dovrebbe sedere sulla panchina bianconera dal prossimo campionato e, se così fosse, sarebbero pesanti le ricadute sul mercato e in particolare sarebbe in discussione il divo Cr7 che Allegri vedrebbe bene lontano da Torino per rimettere al centro Paulo Dybala. Come si potranno conciliare però le esigenze di mercato di Allegri con i milioni che mancano in cassa?