“Insigne voleva tirare in porta, quello a Osimhen non è un assist ma un tiro sbagliato”: le parole di Marocchi risuonano ancora e tutti i veri sportivi sperano ardentemente che ai microfoni di Dazn, il prossimo campionato, ex giocatori più preparati, possano commentare quel che è stato un preziosismo di un top player. A capirlo, però. E che si ripeta ancora e ancora, in Juventus-Napoli il tiro sbagliato di Insigne per un piede vagante che deve solo spingere in rete.
Ci siamo: domani il Napoli giocherà lo spareggio con i bianconeri e pare pronto ad affrontarlo a pieno organico dopo gli ultimi allenamenti in cui anche Demme sembra aver recuperato. Lozano dovrebbe riprendersi la maglia da titolare a destra e Zielinski dovrebbe insediarsi dietro la punta ancora da decifrare.
Per Gattuso sarà una notte di pensieri con tante partite che vorrà comparare a cominciare da quella in giugno che significò Coppa Italia, alle altre due di quest’anno con una vittoria e una sconfitta nella Supercoppa. Partire ‘lancia in resta’ oppure affrontare una gara tattica a scacchi? Gattuso valuterà la miglior formazione rispetto ai suoi giocatori o terrà conto della formazione di Pirlo?
Per la Juventus, o meglio per Pirlo è una partita da dentro o fuori e il direttore di Tuttosport Xavier Jacobelli, intervenuto ai microfoni di ‘Tutti convocati’, su Radio24 ha dichiarato : “Il calcio è davvero beffardo. Se il 4 ottobre si fosse disputata Juventus-Napoli si sarebbe disputata in altre condizioni di classifica. Invece mercoledì potrebbe esserci in ballo la panchina di Pirlo. L’incontro tra Agnelli e Allegri è significativo. Il destino di Pirlo si deciderà sulla base della classifica finale. Qualificarsi alla Champions conta, a maggior ragione con oltre 100 milioni di passivo. In caso di brutto risultato mercoledì, la posizione di Pirlo potrebbe cambiare velocemente”.