Contropiede Azzurro

Koulibaly, Fabian, Mertens, napoletani nati all’estero, vogliono restare azzurri

Napoli è  una città che ammalia,  che dà nuove radici anche a chi già le ha.  Mercoledì sera Luis Vinicio classe 1932, nel presentare la sua autobiografia, Il Leone di Belo Horizonte,  ha salutato i tanti sportivi napoletani, dicendo “mi sento napoletano al 100 per cento.

Il Petisso, al secolo Bruno Pesaola che ha vissuto  a Napoli 62 anni, diceva, “sono un napoletano nato all’estero.” E poi Diego, cento volte Diego del quale mille episodi non raccontano che una parte della sua napoletanità, come quello accaduto  durante una partita contro il Verona, quando si avvicinò alla panchina e disse: “Ora vado a vendicare i napoletani”.

Ecco, i più grandi entrano ‘dentro’ la città e vogliono spesso restarci.  Il 23 maggio scorso, appena una quindicina di giorni fa, è finito un campionato che ha eguagliato le montagne russe, solo che all’uscita dal gabbiotto il Napoli da azzurro era diventato nero di lividi. Un po’ di distanza da quel giorno ha fatto bene a tanti che piangendo avrebbero voluto soltanto scappare. Invece come si è iniziato a parlare di vendere i gioielli di casa, ecco che Kalidou Koulibaly, che già lo scorso anno giocò a nascondino, quest’anno ha detto chiaro e tondo, “Voglio restare a Napoli”; con insistenza si è parlato di Fabian Ruiz, al quale non sono state risparmiate tante critiche, pur essendo un giocatore che piace ad almeno 5 top club, ha detto, “a Napoli sto bene, sono contento. È una città che mi ha accolto benissimo, un posto dove la gente vive il calcio esattamente come nella mia Siviglia, con passione, trasporto e senza pause, sempre al massimo come piace a me. Ho ancora due anni di contratto e sono felice. Non c’è molto altro da dire”.

Si è parlato allora di Mertens che in pratica ha finito il suo campionato ‘da grande’ la notte che s’infortunò nella partita con l’Inter. Si è parlato di un ingaggio insostenibile per un 34enne che il più l’aveva dato. Ed ecco che Ciro, direttamente dal ritiro del Belgio, è intervenuto in conferenza stampa e, tra i tanti temi toccati, ha parlato anche del suo avvenire, che sarà sicuramente tinto d’azzurro: “Non ho assolutamente nessun motivo per andar via da Napoli. Smentisco ogni voce di partenza. Re Filippo è venuto qui in ritiro e si è congratulato con me per aver battuto il record di Maradona di gol segnati con la maglia del Napoli”.

Testimonianze importanti quelle di tanti giocatori che nel corso degli anni si accorgono di “essere napoletani nati all’estero”. Se Luciano Spalletti ha accettato una panchina impegnativa come quella del Napoli, significa che vuol partire da loro,  che conta molto sul senso d’appartenenza dei suoi giocatori che vogliono continuare a giocare con la maglietta azzurra.  E sarebbe venuto il momento anche per i tifosi di non cercare complotti napoletani in un Napoli-Verona che significava Champions. Paura, brutta bestia e nulla più.