La Champions salverà Allegri, questa sera Juventus – Zenit ore 21
Sui social sta girando un breve video del tunnel degli spogliatoi del Bentegodi in cui Alex Sandro e Rabiot, prima della partita col Verona, ridacchiano scherzando tra loro (fanno il verso ad Allegri? ) e appena dietro Danilo sembra invitarli a maggiore calma e concentrazione. In campo poi si son visti gli effetti e la Juve deve fare i conti con la classifica.
C’è un clima molto teso in casa Juventus come riporta il sito Eurosport: Allegri è stato durissimo con la squadra, sia sabato negli spogliatoi che domenica in allenamento. Dopo il grande filotto tra Malmoe e Inter, i bianconeri sono tornati di nuovo al punto di partenza. Ritiro o non ritiro, Allegri vuole ritrovare lo spirito della sua squadra, quello degli ultimi 10 minuti contro il Verona. Tra Zenit e Fiorentina, l’obbligo è invertire la rotta, trovare la qualificazione agli ottavi Champions e tornare a vincere in Serie A. Nonostante il momento complicato, secondo quello che riporta Guido Vaciago di Tuttosport, la società ha confermato la fiducia a Max: nessuno prenderà in considerazione il suo esonero. Questa volta non si torna indietro. Più che una volontà sembra una mossa obbligata. Allegri ha firmato per 4 anni con un contratto da 7mln (più bonus) a stagione, per cui in questo momento non può muoversi in altro modo. Inoltre, dal punto di vista tecnico, economico e mediatico, cambiare per il quarto anno di fila sarebbe una follia, come ha scritto giustamente Guido Vaciago e quindi la società deve marciare dritto con Allegri e trovare delle soluzioni con lui al timone.
Intanto questa sera la Juventus può trovare anche con un pareggio il pass per gli ottavi nella sfida all’Allianz con lo Zenit e Max Allegri ha presentato la gara: “Serve un risultato positivo – una vittoria o un pareggio – contro lo Zenit San Pietroburgo alla Juventus per poter passare il turno di Champions League. E’ il primo obiettivo della stagione, centrarlo sarebbe bellissimo. Ci metterebbe in condizione di lavorare più tranquilli, lavorando di più sul campionato”.
“Se avessi la certezza che passando a tre non prenderemmo gol, passerei anche a sette. Non è questione di quello ma di migliorare la fase della partita e della difesa in alcune partite. Comunque, anche a San Pietroburgo, la fase difensiva non è stata buonissima, abbiamo lasciato loro occasioni favorevoli in una gara dove tutto sembrava facile. Serve alzare le antenne contro squadre di questo tipo, i numeri sono inconfutabili, da lì non possiamo scappare”.
“De Ligt e Chiesa stanno bene. Indisponibili Kean, De Sciglio e Ramsey, gli altri sono a disposizione. Arthur e Locatelli? Giocando tante gare è difficile avere una coppia fissa che possa giocarle tutte”.
ARRABBIATI – “Siamo tutti arrabbiati e dispiaciuti, in 5 giorni abbiamo buttato a mare quel che abbiamo costruito in un mese e mezzo. Eravamo tornati invece siamo ricaduti: ci deve far riflettere e dobbiamo lavorare. Su 15 gol presi ne abbiamo presi 11 in 6 partite contro squadre con cui, con tutto il rispetto, giocano dal decimo al ventesimo posto”.
FUTURO – Voglio stare il più a lungo possibile alla Juventus per tornare a vincere. Non è facile. Io mi sento allenatore della Juventus. Tornare a vincere non è facile, servono tempo e costruzione: stiamo lavorando con club e giocatori: le cose non stanno andando bene in campionato, cinque giorni fa sì, in cinque giorni abbiamo buttato via tutto. Ora un pezzettino alla volta: ora l’obiettivo è la Champions domani, poi penseremo alla Fiorentina per sabato”.



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