LA COSTRUZIONE DEL NUOVO NAPOLI DI SARRI

Il centrocampista del Napoli prelevato dall'Empoli Mirko Valdifiori

Applicazione, concentrazione e ricerca del nuovo sistema di gioco con tutti gli effettivi disponibili determinati. Buono l’esperimento di Insigne da trequartista mentre Valdifiori ha già impugnato la bacchetta del direttore d’orchestra

La stagione del calcio giocato riprende. Ed era ora. Il calciomercato impazza. Le notizie più svariate si rincorrono ma nel frattempo c’è chi lavora e sembra essere partito con il piede giusto.
Non è certamente l’ampio risultato favorevole della prima gara amichevole che ci porta ad esprimere un giudizio positivo. Le ragioni di un cauto, moderato e razionale ottimismo risiedono in una serie di aspetti che andiamo ad analizzare.
Punto primo: la gara con i dilettanti della Val di Non ha evidenziato che è in atto la costruzione di un gruppo circondato da serenità e voglia di fare. Non ci riferiamo alle solite parole rilasciate nel corso delle stereotipate ed inutili interviste. Al contrario facciamo leva sugli atteggiamenti in campo ed a bordo campo prima, durante e dopo la partita e soprattutto quelli visti durante gli allenamenti. Chi come noi era presente lo scorso anno a Dimaro non avrà avuto difficoltà a cogliere un’aria totalmente diversa, nonostante la scorsa stagione iniziasse alla vigilia dell’importante preliminare di Champions.
Punto secondo: il tecnico ha più volte dichiarato che le questioni del mercato non sono di sua competenza e che non hanno nulla a che vedere con il lavoro che la squadra è venuta a svolgere in Val di Sole. Anche in questo pensiamo si possa scorgere un fattore di forte e profonda discontinuità con il passato, quando si diceva che si sarebbe operato con quello che si aveva. Questa differenza va ascritta unicamente alla personalità e al carattere del nuovo tecnico del Napoli che sa quanto sia importante che tutti si sentano partecipi e che siamo certi non ammetterà che si creino nello spogliatoio gruppi egemoni o lingue preferite per i dialoghi serrati che in quel luogo è giusto si verifichino.
Punto terzo: l’abbozzo di gioco, solo tale lo si può denominare dopo dieci giorni di lavoro, è forse il maggior punto di discontinuità con il recente passato del Napoli, e per recente intendiamo sia il periodo di Mazzarri che quello di Benitez. La ricerca del gioco in velocità con pochi tocchi, al massimo due, l’applicazione di un gioco verticale più che stucchevolmente orizzontale, il giro palla difensivo impostato sul cambio di fronte senza necessariamente che venga coinvolta tutta la linea dei difensori e lo studio per sfruttare adeguatamente i calci da fermo dicono, al di là dell’avversario che gli azzurri avevano di fronte, che si è aperta una nuova stagione.
Punto quarto: le dichiarazioni di fine gara di Sarri, che non si è sottratto in modo coraggioso all’approfondimento ad esempio sulla prestazione di Insigne, dimostrano che il tecnico ha le idee bene chiare. Il trequartista sì, ma è necessario rivedere l’adattamento alla nuova posizione del giovane gioiello napoletano quando dovrà occuparsi anche della fase di ripiegamento da vero guastatore delle iniziative avversarie.
Quinto punto: la presenza del presidente in campo, accompagnato dalla sorella di Gabbiadini, ma in una zona diversa, lontana dalla panchina. Atteggiamento che ha voluto chiaramente dimostrare come il tecnico abbia, come giusto che sia, totale mano libera senza condizionamenti di sorta. Lo scorso anno De Laurentiis a Dimaro ha stazionato molto vicino alla panchina, cosa che è passata forse inosservata ma che al contrario aveva una sua giustificazione nella gestione di un gruppo non sereno, percorso da focolai di insoddisfazione e malumori a stento sedati.
Per ora concludiamo qui questa prima breve analisi, senza rinunziare ad esprimere un ultimo parere che a nostro avviso appare fondamentale: il tecnico va lasciato lavorare, che nessuno pretenda risultati eclatanti da subito. Le prime partite di campionato andranno affrontate con determinazione per superare gli avversari che dal sorteggio del 27 luglio ci verranno riservati, ma sarà importante incamerare il maggior numero di punti possibili per sviluppare in tranquillità il programma che l’allenatore ha stilato. La società dovrà solo al più presto possibile completare la rosa definitiva da mettere a disposizione di Sarri per poi sostenere le scelte che il tecnico intenderà effettuare nei confronti di tutti a partire proprio dai media.

Giovanni Gaudiano

Giovanni Gaudiano
Informazioni su Giovanni Gaudiano 751 Articoli
Giornalista

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