La difesa del Napoli nel biennio di Sarri è stata la migliore degli ultimi otto anni

Nel pomeriggio il Napoli riprenderà gli allenamenti nella quiete di Castelvolturno.

Accantonato il piacevole bagno di folla di Dimaro gli azzurri prepareranno la trasferta tedesca per la prestigiosa Audi Cup. Si tratterà di un primo test internazionale di rilievo.

Martedì la squadra di Sarri incontrerà il coriaceo Atletico Madrid di Diego Simeone, è probabile che il tecnico azzurro faccia la prima prova generale della squadra che pensa di mandare in campo nella gara d’andata del playoff Champions.

Partendo da questa possibilità è interessante riprendere alcune dichiarazioni di Sarri nella conferenza stampa di Dimaro per svolgere una prima analisi sul Napoli che ci si aspetta di vedere nella nuova stagione.

In questo primo focus si parte dalla difesa.

La titolarità della porta sembra oramai definita, comunque vada la vicenda del rinnovo di Reina. Lo spagnolo sarà il titolare per la prossima stagione, queste le parole di Sarri: “Io mi fido tanto di Reina che la problematica di essere in scadenza non la vedo. E’ un ragazzo con grandi valori morali”. Semmai ci sono in corso valutazioni su chi affiancargli come secondo. Il fascino del nome, Geronimo Rulli, c’è, ma è più ragionevole che si vada su un usato sicuro e che quindi possa arrivare Karnezis. Tutto dipende dalla sistemazione di Rafael che allo stato attuale non appare semplice.

koulibaly_31Per la difesa non vi è alcun dubbio che quella vista all’opera nella scorsa stagione dovrebbe essere considerata ancora una volta quella titolare, con la differenza che le alternative appaiono meglio inserite nel gioco di Sarri, al di là della forma fisica di Tonelli che resta un piccolo mistero visto che il difensore toscano si allena, gioca e poi fa differenziato o addirittura si ferma.

Tornando alle parole di Sarri, il tecnico azzurro parlando della difesa ha detto: “Prendere gol stupidi resta un po’ nelle nostre caratteristiche. E’ un qualcosa su cui dobbiamo lavorare e non è detto che il lavoro ci basti. Non facciamo tanti errori, però quando li facciamo li paghiamo. E’ anche vero che questa linea difensiva 3 anni fa aveva incassato 54 gol. Lo scorso anno ne ha subiti 39, quindi qualche passo in avanti lo ha fatto, non basta però per essere competitivi ai livelli più alti”.

Il dato statistico evidenziato dal tecnico è decisamente realistico non tanto per i numeri dove è evidente, quanto per il particolare che nel biennio di Sarri il Napoli ha potuto contare sulla migliore difesa degli ultimi anni (ciclo Benitez e ciclo Mazzarri) senza considerare i record conquistati dall’attacco. C’è anche un altro dato che andrebbe maggiormente evidenziato: nelle due stagioni di Sarri il Napoli ha perso in campionato 10 partite (media 5) contro le 17 del biennio di Benitez (media 8,5) e le 25 dei tre anni completi con Mazzarri (media 8,33) in panchina.

Si tratta di dati innegabili. C’è da chiedersi: è proprio così carente la difesa partenopea di marca sarriana?

Giovanni Gaudiano

Giovanni Gaudiano
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Giornalista

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