La doppietta di Milik allontana i fantasmi e regala la vittoria al Napoli

Gli azzurri di Carlo Ancelotti non convincono-almeno nel primo tempo- ma riescono a portare a casa la vittoria al termine della sfida contro il Verona al San Paolo, portandosi ad un punto dal terzo posto in campionato.
La sosta nazionale non era bastata a rasserenare l’ambiente, reso ancora più incandescente dalle dichiarazioni di Aurelio De Laurentiis in settimana verso alcuni membri della rosa; nonostante un approccio nervoso alla gara ed una mancanza di brillantezza- ad oggi inspiegabile- la doppietta di Arkadiusz Milik restituisce la gioia al polacco (fino ad ora a secco) e soprattutto permette al Napoli di battere l’ostico Verona di Ivan Juric che di occasioni per riaprire la gara ne ha avute fin troppe.

Tenuto conto dei molteplici impegni del Napoli nelle prossime settimane e dell’indisponibilità di Hysaj, Carlo Ancelotti sceglie a sorpresa di schierare Di Lorenzo sulla fascia sinistra, con Malcuit libero di poter agire sulla destra.
L’approccio degli azzurri alla gara è lento e compassato: il Verona pressa nella trequarti del Napoli con estrema intensità, arrivando facilmente a recuperare il possesso di palla e addirittura gestendo meglio- nella prima frazione-il possesso palla; non a caso, l’Hellas era fino alla partita di stasera la seconda miglior difesa del campionato, con appena 5 gol subiti.
Di Lorenzo prova a sfruttare le sue qualità di colpitore di testa sugli sviluppi di calcio d’angolo, ma la palla è facile preda del portiere Silvestri. Ma al 18’ il Napoli perde palla a centrocampo e si invola sulla corsia di sinistra Lazovic, che punta Manolas e lo salta con una sterzata entrando facilmente in area di rigore e andando al tiro sul primo palo; si oppone Meret una prima volta, la palla sulla ribattuta finisce a Pessina, che colpisce a botta sicura ma trova ancora una volta l’opposizione di Meret; non è finita, il pallone va ancora a Stepinski che calcia, ma per la terza volta il portiere friulano dice di no. Fino ad ora è un assedio Verona.
Per 10 minuti l’Hellas è costantemente nell’area di rigore del Napoli, riuscendo a conquistare molte occasioni da calcio d’angolo; solo Di Lorenzo ha una buona occasione con un destro da fuori potente, che esce di poco sul fondo.
In mezz’ora gli azzurri non riescono a costruire e sono in balia del pressing veronese, fino al 37’, quando un po’ casualmente Malcuit trova un’apertura splendida sulla sinistra per Callejon, che mette giù e appoggia a Fabian; l’ex Betis- quasi senza guardare- col mancino mette al centro per Milik che anticipa tutti e devia in rete: è il primo gol in questa stagione, è 1-0 Napoli.
Il gol dà la scossa giusta agli azzurri: è bellissima la palla di Lorenzo Insigne per Younes, che una vota entrato in area di rigore è lento nel calciare e la sua conclusione viene ribattuta.

Inizia il secondo tempo: subito c’è un’occasione per Fabian Ruiz che dopo una elegante percussione entra in area di rigore e calcia col destro-non il suo piede- trovando la respinta del portiere; al 57’ Younes– dopo uno splendido triangolo con Insigne- entra in area di rigore, temporeggia, si gira su sé stesso e va alla conclusione, che si spegne di pochissimo a lato del palo.
Al 65’ c’è la prima sostituzione per il Napoli: fuori Amin Younes e dentro Zielinski, ispiratissimo dopo le critiche ricevute al termine della partita di Torino; e subito il polacco guadagna un calcio di punizione dal limite dell’area: la posizione è defilata, alla battuta va Lorenzo Insigne che mette un pallone teso sul primo palo; ancora una volta è Milik con la gamba a anticapare i difensori, trovando un gol da attaccante vero e la doppietta, ma soprattutto il 2-0 Napoli al 67’.
Il Verona non molla, e subito Faraoni va al tiro dalla distanza che si spegne di pochissimo lontano dal palo opposto; al 73’ i veronesi recriminano per una spinta di Malcuit su Salcedo in area di rigore, ma né per Piccinini né per il VAR l’intervento è da sanzionare col rigore.
Altro corner per il Verona, altra occasione per Kumbulla, che colpisce di testa e manda il pallone di pochissimo sopra la traversa. Ancelotti effettua gli ultimi cambi: fuori Insigne e Milik, dentro Mertens e Llorente; proprio Fernando Llorente, al primo cross, colpisce bene di testa trovando la respinta di Silvestri, sul pallone si avventa Dries Mertens che clamorosamente colpisce il palo interno, non riuscendo a trovare il gol che lo porterebbe a pari reti nella classifica marcatori all time azzurra, al pari con Diego Armando Maradona.
Nel finale gli azzurri sono stanchi, in particolare Malcuit che stringe i denti: il Verona continua ad attaccare, c’è un cross basso per Di Carmine- in evidente fuorigioco- ma la bandierina non si alza, la palla arriva a Tutino- appena entrato- che calcia da buona posizione spedendo fuori di un soffio.
Nel recupero i veronesi hanno un’ultima occasione sempre su calcio d’angolo, con Rrhamani che colpisce indisturbato di testa e manda la palla di pochissimo fuori.

Carlo Ancelotti dopo il successo contro l’Hellas Verona è intervenuto ai microfoni di Sky Sport: “Il risultato importante per pulire l’ambiente da qualche scoria. Abbiamo giocato contro una squadra fisica e nel primo tempo abbiamo sofferto un po’, poi nella ripresa abbiamo gestito bene. Si può giocare meglio, ma questa è una partita di maturità, abbiamo mostrato buona solidità.”

Massimiliano Pucino

 

Massimiliano Pucino
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