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La fuga di Gattuso da Firenze: l’attende il Tottenham

In tanti dovrebbero chiedere scusa ad Aurelio De Laurentiis per come sia riuscito a portare a termine un campionato con un allenatore tanto “poliedrico”.

Lo stesso che aveva accettato di parlare con ADL quando in panchina sedeva ancora Carlo Ancelotti, suo maestro.

Lo stesso “furioso” e offeso che ADL parlasse con i vari Benitez e Spalletti per un eventuale esonero.

Lo stesso che aveva  fatto sapere dagli amici degli amici che mai e poi mai avrebbe accettato di restare sulla panchina del Napoli.

Lo stesso che aveva rifiutato la panchina della Fiorentina quando negli spogliatoi  era stato insultato.

Lo stesso che poi  aveva accettato la panchina della Fiorentina perché Mendes glielo consigliava.

Lo stesso che – “destino della casualità”  – coglie l’attimo favorevole del doppio diverbio Fonseca Totthenam-Gattuso-Fiorentina.

Ed ecco che in poche ore si inizia a considerare l’uomo Gattuso in modo diverso che non sia il pittoresco schietto urlatore che chiede veleno ai suoi piuttosto che saggia tattica.

Il giornalista Alfredo Pedullà, esperto di mercato per SportItalia, sul proprio sito ha svelato un importante retroscena che riguarda anche il Napoli. Ecco quanto si legge: “Gennaro Gattuso era stato cercato da Fabio Paratici, sarebbe stato l’allenatore della Juventus se i bianconeri non avessero centrato la qualificazione in Champions League”.

Benchè di effetto la notizia, che lascia altra nebbia fitta fitta, resta che il progetto Viola non ha mai convinto pienamente Gattuso che intanto aveva messo piede a Firenze ma, secondo l’opinione di Paolo Del Genio, intervenuto a Radio Kiss Kiss:  “Gattuso e Mendes avevano probabilmente il Tottenham alle spalle, altrimenti se ne stava buono buono alla Fiorentina. Va anche bene, ma bisogna evitare certi moralismi in altre occasioni”.

Anche Michele Criscitiello  ricorda d’avergli sconsigliato di accettare la Fiorentina, e così pure il procuratore  Giuffredi intervenuto a Radio Punto Nuova: “Una situazione che mi ha lasciato con grande amarezza, nella vita quando non si è convinti di fare una cosa non bisogna farla. Le persone devono avere la forza di dire no, un no al momento giusto ti fa guadagnare un sì più forte nel futuro.

Ma il giornalista ed esperto di calciomercato Nicolò Schira, ha svelato qualcosa di più importante sul piano tecnico su Twitter:  un retroscena riguardante l’addio di Manuel Locatelli dal Milan nel 2018. Ad essere decisivo per la sua cessione, infatti, fu Gennaro Gattuso, all’epoca tecnico dei rossoneri. Per il tecnico calabrese, Locatelli era una seconda scelta rispetto a Lucas Biglia e soprattutto si decise di puntare su Tièmouè Bakayioko. Determinante questa rivelazione di Schira che precisa anche i termini dell’accordo con il Tottenham: “Rino Gattuso potrebbe ripartire subito, dopo la separazione traumatica dalla Fiorentina per le fortissime ingerenze di Jorge Mendes: Ringhio è stato proposto al Tottenham, che ha interrotto il dialogo con Fonseca per questioni fiscali e anche perchè l’agente lusitano ha proposto il suo assistito. I contatti procedono estremamente spediti, su input di Fabio Paratici: pronto un biennale, che legherebbe Gattuso agli Spurs fino al 2023. Per lui un ingaggio da 2.5mln netti a stagione, e una nuova avventura in vista.”

Perché in Napoli – Verona non fu schierato Demme? La risposta è finalmente arrivata.

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