La Juve e Piatek sono in fuga. “Tuffo” della Fiorentina in zona Champions. Suso asfalta il Sassuolo

La Juve vola in classifica e il Napoli sconfitto entra nel mirino dell’Inter all’inseguimento dopo la falsa partenza in campionato.

Durante questa domenica di campionato, invece, la Fiorentina ha fatto un tuffo nelle zone alte della classifica, il Milan di Suso ha asfaltato la sorpresa Sassuolo e il Bologna di Inzaghi ha vinto la seconda consecutiva in casa.

Già, quello della Fiorentina è stato proprio un tuffo. O meglio lo è stato quello di Chiesa, che con una simulazione passata inosservata tra direttore di gara e Var ha sbloccato una gara fino a quel momento ben disputata dall’Atalanta. Il giovane figlio d’arte da tempo è dipinto come uno dei fenomeni del calcio italiano, il simbolo di una rinascita che ancora oggi sembra lontana anni luce. Il gesto compiuto meriterebbe una sanzione perché non bisogna ricorrere a scorrettezze per raggiungere risultati non solo nello sport ma anche nella vita. Anni fa De Rossi in una partita della Roma disse all’arbitro di aver segnato con la mano e la rete fu annullata. Tra qualche mese nessuno si ricorderà di questo tuffo alla Cagnotto dell’esterno viola, per cui tutto ok. Anche perché l’antisportività nel calcio italiano è da sempre sovrana, a quanto pare.

In una sfida tra due squadre che perseguono il culto del bel gioco a prevalere è stato il Milan. Il Sassuolo ha commesso troppi errori e i rossoneri hanno potuto approfittarne per risolvere i propri problemi di pareggite acuta. Senza Higuain l’esperimento di Castillejo falso nove ha funzionato bene. Suso ha fatto la differenza e grazie alla sua doppietta farà dormire bene Gattuso, che oramai vive con l’ombra di Conte appiccicatagli addosso da prima che iniziasse il campionato.

Comincia ad uscire dal guscio il Bologna di Inzaghi, che dopo la Roma ha battuto anche l’Udinese. Bene ancora Santander e Orsolini che ha deciso un match combattuto ed importante in ottica salvezza. Gervinho segna e si fa male con il suo Parma, che continua nel frattempo a correre veloce come la sua ala ivoriana. A Verona Zaza si sblocca e il Torino riprende a respirare l’aria pura della classifica.

In Serie A non è in fuga soltanto la Juve, ma anche Piatek. Otto reti in sei partite sono un bottino corpulento per un attaccante che sin dal suo arrivo in Italia non è mai mancato all’appuntamento col goal. In questo momento il polacco sente la porta come un cacciatore sente la sua preda e il Genoa può godere.

Tra una settimana ci sarà poi dopo l’ottava di campionato una ulteriore sosta per le Nazionali, dove si potrà già stilare un primo bilancio di questo nuovo campionato pieno già di alcune certezze ma soprattutto di tante incognite.

Lorenzo Gaudiano

Lorenzo Gaudiano
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Giornalista

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