La Juve in 10 contro 11 gioca a tennis con l’Udinese

170920-220250bas200917spo0159La Juventus probabilmente non vinceva con così grande sofferenza da anni. Alla Dacia Arena di Udine giocare per quasi un’ora in inferiorità numerica non era facile per una squadra considerata continuamente in crisi, ma che invece dimostra di saper centrare risultati importanti anche in situazioni critiche.

Perica ha sbloccato il risultato a favore della squadra di Delneri, ex tecnico bianconero tra l’altro promoter del modello antijuventino per antonomasia, ossia di una Juventus non vincente e lontana dalle posizioni di vertice. L’autorete di Samir e Khedira hanno subito ribaltato il punteggio a favore dei campioni d’Italia, che hanno dovuto fare i conti con l’espulsione insolita di Mandzukic, fortemente adirato con l’arbitro per un rigore non concesso. Nella ripresa al pareggio di Danilo hanno subito risposto Rugani, un doppio Khedira e Pjanic.

Insomma, una Juve a valanga contro un Udinese non molto tranquilla in classifica con i suoi sei punti. Delneri non ha a disposizione una grandissima squadra, ma alcuni giocatori interessanti sono presenti in rosa. Perdere in maniera così rotonda in superiorità numerica è la dimostrazione che qualcosa non funziona in questa squadra, probabilmente schierata in campo con alcuni giocatori fuori ruolo.

I bianconeri invece, vittima di tantissime polemiche per la sconfitta interna con la Lazio, sono sempre a tre punti dalla vetta della classifica. E’ impossibile pensare ad una Juve non competitiva per la conquista del titolo, soprattutto dopo queste dimostrazioni di forza mal interpretate dai mass media. Oggi il campionato è più competitivo, non esiste vincere il titolo in maniera tranquilla come nelle passate stagioni. La Juve quest’anno, se vuole vincere, se la dovrà sudare e combattere anche contro eventuali errori del Var, così come altre squadre hanno dovuto fare in passato.

Lorenzo Gaudiano

Lorenzo Gaudiano
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Giornalista

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