La Juve sfata il tabù Verona e si tiene ad un punto dal Napoli. Pari tra Inter e Lazio che con la Roma si scontreranno per la Champions

200257757-422eb1d6-ed00-4351-b876-5367b11aa264Sembrava un posticipo agevole sulla carta per la Juventus, nonostante i bianconeri non vincessero a Verona dal 2001. A volte i tabù giocano brutti scherzi e la Vecchia Signora lo stava testando sulla propria pelle. Il primo tempo ha inizialmente suggerito altro. Dopo sei minuti il vantaggio di Matuidi e poi il controllo del campo con il continuo cambio di ritmo nel possesso palla.

Nella ripresa l’atteggiamento dei padroni di casa è cambiato. Caceres, ex di turno, si è preso la squadra sulle spalle, portando i gialloblù sul pari con un bel tiro da fuori area. Il match per la Juventus è diventato complicato da affrontare, soprattutto per la difficoltà nell’andare in goal. Dal 70′ si è scatenato Paulo Dybala.

Sarà il tempo a dire se le tre panchine consecutive volute da Allegri siano state di effettivo beneficio, ma l’argentino con una doppietta ha regalato una chiusura di anno felice alla Juventus. Il primo goal è arrivato su assist di Lichtsteiner, mentre il secondo è stato il coronamento di un’azione individuale, per intenderci roba da veri campioni. Sarà che la società in casa bianconera va sempre considerata al primo posto, ma comunque un giocatore come Dybala non può non essere considerato un componente fondamentale di questa rosa.

Se la Juventus è vicina al Napoli, lo stesso non si può dire per l’Inter. Il pareggio a reti bianche contro la Lazio doveva essere una sconfitta per l’ottimo atteggiamento messo in campo dalla squadra di Inzaghi. Eppure i nerazzurri negli scontri diretti non hanno mai perso, tranne nel caso della Roma dove all’Olimpico è arrivato un successo. I miglioramenti sono sicuramente vistosi rispetto alla passata stagione, perché la rosa dell’Inter è migliorata. L’unico problema è la mancanza di un’idea di gioco, che si nota nella lentezza dell’impostazione e nella prevedibilità delle giocate quando manca la brillantezza. Quest’Inter è troppo dipendente dalle giocate di Candreva e Perisic, che tra l’altro sono la fonte dei goal di Icardi, un centravanti che ha bisogno di assist per andare in rete.

Discorso diverso per la Lazio. I biancocelesti avrebbero meritato la vittoria per la personalità messa in campo. E’mancata quella lucidità sotto porta, frutto probabilmente di un decadimento di forma di alcuni elementi. Inzaghi veramente è stato abile a sfruttare tutte le frecce del suo arco per costruire una squadra che con tante lacune riesce a competere per posizioni di classifica importanti. Se la vetta a mano a mano vola via, Inter e Lazio insieme alla Roma si giocheranno due posti Champions che saranno contesi fino alla fine.

Lorenzo Gaudiano

Lorenzo Gaudiano
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Giornalista

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